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A Busto Arsizio le prove e l’anteprima di «Cosa nostra»

Foto PicozziMercoledì 11 maggio, alle 21.00, il teatro Sociale ospita l’anteprima/prova generale dello spettacolo teatrale che Massimo Picozzi ha dedicato al «pianeta mafia». A firmare la regia è Marco Rampoldi; le musiche portano le firme di Boosta, tastierista e fondatore dei «Subsonica». La prevendita dei biglietti avrà inizio venerdì 29 aprile. Dal 6 al 10 maggio la sala di piazza Plebiscito ospiterà anche le prove dello spettacolo. Il debutto avverrà al Salone internazionale del libro di Torino…

Busto Arsizio (Varese), giovedì 28 aprile 2011 - Si apre venerdì 29 aprile la prevendita dei biglietti per lo spettacolo «Cosa Nostra. Storia della mafia per immagini», che mercoledì 11 maggio, alle ore 21.00, verrà presentato in anteprima/prova generale al teatro Sociale di Busto Arsizio. La pièce, che il giorno successivo debutterà in prima nazionale nel contesto del XXIV Salone internazionale del libro di Torino, vedrà salire sul palco lo psichiatra e criminologo Massimo Picozzi, noto esperto di criminal profiling, consulente delle Forze dell'Ordine in qualità di perito dei più importanti fatti di cronaca degli ultimi dieci anni e direttore del Centro di ricerca sul crimine dell'università «Carlo Cattaneo» di Castellanza. A firmare la regia è Marco Rampoldi; le musiche portano la firma di Davide Dileo, in arte Boosta, tastierista e fondatore dei «Subsonica».


Lo spettacolo, tratto dall'omonimo libro che Massimo Picozzi ha pubblicato lo scorso ottobre per i tipi della Mondadori, porterà il pubblico alla scoperta del «pianeta mafia». Qual è la storia di «Cosa nostra», come si è sviluppata nel corso degli anni, quali sono le sue origini, chi sono in realtà gli spietati assassini entrati in molti casi nell'immaginario collettivo sono le domande alle quali si propone di rispondere questo appuntamento teatrale, che gli organizzatori definiscono «altamente emozionale, mai didattico ma istruttivo e dal forte impatto visivo».


Il racconto partirà dalle origini (dal 1863 con il testo teatrale di «I mafiusi di la Vicaria» di Giuseppe Rizzotto e Gaetano Mosca) per giungere al presente, attraverso dodici tappe narrate con competenza dal criminologo saronnese, mentre sullo sfondo scorreranno immagini d’archivio, di volta in volta cronachistiche o evocative, rielaborate in video-arte. Dodici tappe, queste, «tra Storia «alta» e storie minime (personaggi anche «minori» e forse sconosciuti al grande pubblico, ma altamente funzionali al procedere della narrazione) -si legge nella presentazione- che andranno a sfociare in un finale di grande impatto emotivo con i nomi delle vittime di mafia e le loro immagini sorridenti e serene che sfumeranno nel nero per la fine dello spettacolo».


La nascita di Cosa nostra in Sicilia, il suo sviluppo, la «conquista» dell'America, la vita dei grandi boss e dei picciotti qualunque, i delitti e i massacri, l'attacco allo Stato, le operazioni internazionali come «Pizza Connection», «Old Bridge» e «Paesan Blues», il maxiprocesso italiano del 1986 e  la stagione delle stragi sono alcuni degli argomenti che faranno da filo rosso alla narrazione. Una narrazione che focalizzerà l'attenzione su criminali entrati nella leggenda popolare, come Al Capone e Bugsy Siegel, o assurti all’onore delle cronache per la loro efferatezza, come Totò Riina e Bernardo Provenzano, ma che racconterà anche e soprattutto la storia di chi ha combattuto tenacemente contro «Cosa nostra» al prezzo della propria vita: Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, Mario Francese, Peppino Impastato, Rosario Livatino, Roberto Parisi.


Il teatro Sociale di Busto Arsizio ospiterà anche, nelle giornate da venerdì 6 a martedì 10 maggio, le prove dello spettacolo, scritto da Massimo Picozzi, con la collaborazione di  Andrea Maioli, e prodotto e distribuito dalla società «Procope Studio» di Bologna. Il costo del biglietto è fissato ad euro 10,00. Parte dei proventi della serata saranno devoluti all'associazione «Vittime del Dovere» (www.vittimedeldovere.it).  Il botteghino del teatro Sociale di Busto Arsizio sarà aperto nelle giornate di mercoledì e venerdì, dalle 16.00 alle 18.00. E’ possibile prenotare telefonicamente, al numero 0331.679000, tutti i giorni feriali, secondo il seguente orario: lunedì, martedì e giovedì, dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00; mercole

dì e venerdì, dalle 9.30 alle 12.00.

Informazioni al pubblico: Teatro Sociale, piazza Plebiscito 8, 21052 Busto Arsizio (Varese), tel. 0331.679000, fax. 0331 637289, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , www.teatrosociale.it








 

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