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Home Teatro «L’ALTRO FIGLIO», UNA FESTA DELLA DONNA DALLE TINTE TRICOLORI
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«L’ALTRO FIGLIO», UNA FESTA DELLA DONNA DALLE TINTE TRICOLORI

L'altro figlioSi apre con un dramma di Luigi Pirandello dedicato al tema della maternità e alla questione meridionale la rassegna «Italia, una storia lunga 150 anni», ideata dal teatro Sociale di Busto Arsizio in occasione del centocinquantesimo compleanno della nostra nazione. L’appuntamento è per martedì 8 marzo, alle 21.00, al ridotto «Luigi Pirandello». Sul palco saliranno gli attori del teatro Sociale, sotto la regia di Delia Cajelli…


Busto Arsizio (Varese), giovedì 24 febbraio 2011 - Un dramma di identità negata e di problematicità dei rapporti familiari, sullo sfondo del doloroso fenomeno dell’emigrazione dei primi del Novecento, in uno scenario di miseria e di ferocia. E' un Pirandello siciliano e sociale, critico nei confronti dell’epopea risorgimentale, quello che emerge dall’atto unico «L’altro figlio», prodotto dal teatro Sociale di Busto Arsizio, con la collaborazione dell'associazione culturale «Educarte» e su commissione del Centro nazionale studi pirandelliani di Agrigento, per il simposio «Pirandello e l’identità europea» (Austria, Graz, 18-20 ottobre 2007) e per il 44° Convegno internazionale di studi pirandelliani, dal tema «Quando una novella diventa dramma film musica fumetto» (Agrigento, Palacongressi dicembre 2007).


Lo spettacolo, per la regia di Delia Cajelli e con gli attori del teatro Sociale, verrà messo in scena martedì 8 marzo, alle ore 21.00, al ridotto «Luigi Pirandello», sala piccola del teatro Sociale di Busto Arsizio, in occasione della festa della donna e in apertura della rassegna «Italia, una storia lunga 150 anni».

 


La commedia, tratta dall’omonima novella del 1902, fu scritta con ogni probabilità nel 1923 e, nel novembre dello stesso anno, venne rappresentata per la prima volta al teatro Nazionale di Roma, ad opera della compagnia Raffaello e Garibalda Niccòli; la versione cinematografica, realizzata dai fratelli Taviani all’interno del film «Kaos», risale al 1984.

 


Al centro del racconto, tra i meno rappresentati dell’universo drammaturgico pirandelliano, vi sono due storie parallele: il tormento di una donna che rifiuta la propria maternità, non per scelta, ma per la devastante e incoercibile necessità di dimenticare l’orrore e la violenza sessuale subita da un brigante (lo stesso uomo che le uccise il marito), e l’indicibile sofferenza di un figlio, onesto e laborioso, che, pur esente da colpe, si vede respinto e sconfitto nel proprio amore filiale, preferito ai fratellastri che sono partiti per l’America, abbandonando la madre a una vita di stenti.


Lo spettacolo dell’associazione culturale «Educarte» – teatro Sociale di Busto Arsizio, al quale fanno da colonna sonora canzoni popolari del tempo cantate dal vivo, pone l’attenzione sul tema della maternità (un tema caro a Luigi Pirandello), ma affronta anche tematiche storiche legate all’Unità d’Italia come la grande emigrazione meridionale dei primi del Novecento e il fenomeno del banditismo siciliano, del quale si incolpa l’azione liberatrice di Giuseppe Garibaldi e delle sue «camice rosse»: «Canebardo –si legge, infatti, nella novella «L’altro figlio» - diede ordine, quando venne, che fossero aperte tutte le carceri di tutti i paesi. Ora, si figuri vossignoria che ira di Dio si scatenò allora per le nostre campagne! I peggiori ladri, i peggiori assassini, bestie selvagge, sanguinarie, arrabbiate da tanti anni di catena».


Il costo del biglietto è di euro 10,00. E' previsto, sempre nella giornata di martedì 8 marzo (alle ore 10.15), un matinèe riservato alle scuole secondarie di secondo grado, il cui ingresso è fissato ad euro 6,00. Il botteghino del teatro Sociale, ubicato presso gli uffici del primo piano (ingresso da piazza Plebiscito, 8), è aperto nelle giornate di mercoledì e venerdì, dalle 16.00 alle 18.00, e il sabato, dalle 10.00 alle 12.00. E’ possibile prenotare telefonicamente, al numero 0331.679000, tutti i giorni feriali, secondo il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.00, e il sabato, dalle 10.00 alle 12.00. La rassegna «Italia, una storia lunga 150 anni», che verrà presentata ufficialmente alla stampa nei prossimi giorni, proseguirà mercoledì 16 marzo con un duplice appuntamento: la prima replica dello spettacolo «Cuore» (ore 10.15), con gli allievi del corso «Attori in erba», e  la rassegna «Buon compleanno, Italia» (ore 21.30), la Notte tricolore del teatro Sociale di Busto Arsizio.

 

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