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Il teatro in crisi e la ricerca della sua identita
La X edizione della rassegna teatrale "Per Filo e per Segno", per la direzione artistica di Nora Fuser, porta il titolo emblematico: “La crisi – l’innovazione e la tradizione” . Sul palcoscenico: Nora Fuser, Marco Manchisi ed Enrico Bonavera.
Il teatro è in crisi ed è alla ricerca della sua identità.

Da questa incertezza nasce il titolo della X edizione di “Per Filo e per Segno” che sarà ospitata, come da tradizione, all’ex Filanda Motta di Campocroce di Mogliano Veneto. Sabato 25 e domenica 26 luglio 2009 si alzerà il sipario sulle uniche due date della rassegna
teatrale organizzata dall’Associazione “Attore… si nasce?”, con il contributo del Comune di Mogliano Veneto, della provincia di Treviso, il patrocinio della Regione Veneto; in collaborazione l’Associazione Culturale “Filanda Motta”.

Sono queste , infatti, le sole due giornate in cui si svolgeranno gli spettacoli, portati in scena nel giardino esterno della storica filanda. L’obiettivo di questa nuova edizione è di far riflettere il pubblico sulla profonda crisi che sta attraversando la cultura italiana e l’arte della commedia in particolare. I confronto tra due importanti attori del teatro italiano, Marco Manchisi e Enrico Bonavera, sarà il centro del convegno dal titolo “La commedia dell’arte Patrimonio immateriale dell’umanità” che aprirà la prima giornata degli spettacoli (alle 17.30). “Il convegno – spiega Nora Fuser – sarà un momento di confronto tra la tradizionale commedia dell’arte italiana e la nascita del teatro contemporaneo in Europa; tra due grandi scuole: quella di Giorgio Strehler, personalità mitica nel panorama
teatrale italiano tra i più grandi teatranti del Novecento, e quella di Leo de Berardinis, quest’ultimo regista e autore tra i più significativi del teatro sperimentale italiano”.

E sarà proprio Marco Manchisi , attore e autore, a presentare (nella giornata di apertura alle 21.30) il “suo” Processo a Pulcinella, al fianco di Santo Marino. Sul banco degli imputati Pulcinella sta per essere processato. Nell'aula del tribunale, accusato di vagabondaggio, accattonaggio, accidia, vana gloria, tradimento, fame atavica ed ignoranza, rivive davanti al giudice le disavventure che lo hanno condotto fin lì. In attesa del verdetto, ammettendo di essere nato da una chioccia, comprende infine la causa delle sue disgrazie e quindi del suo ineluttabile destino, quello cioè di essere condannato ad esistere solo in quanto servo, del teatro e della vita.

Ad Enrico Bonavera, invece, il compito di chiudere la rassegna domenica 26 luglio (alle 21.30) con “I segreti di Arlecchino”. Bonavera svolge da ormai più di due decenni la sua attività di attore di prosa. Oltre al Piccolo Teatro di Milano, dove è stato interprete dei ruoli di Brighella ed Arlecchino nel grande “Servitore di due padroni” per la regia di Giorgio Strehler, ha lavorato con Teatri Stabili, Compagnie private e Cooperative. “I segreti di arlecchino” accompagna il pubblico in una sorta di viaggio “viaggio” alla scoperta dei personaggi della tradizione popolare della Commedia dell’Arte. Un tuffo nella storia del teatro, con aneddoti e biografie di grandi e dimenticati commedianti.

Le opere sono presentate all’aperto in una cornice di spettacolare bellezza, qual è la storica sede della ex filanda, in un vortice di seduzioni visive, di sapori e di profumi che riecheggiano le origini contadine del luogo. Nel suggestivo giardino e negli edifici della ex Filanda, dove un tempo le donne lavoravano la seta, si susseguiranno gli spettacoli, la musica e le cene con l’animazione della commedia dell’arte. Tutto si svolgerà nella tradizionale atmosfera conviviale che contribuisce a far vivere le voci del teatro; gli spettatori, come fossero stati calati in una sorta di villaggio, diventeranno i protagonisti di una festa popolare che inizierà all’imbrunire (all’incirca alle 19.00) con l’aperitivo, accompagnerà gli ospiti durante la cena, per poi proseguire fino tarda notte; terminando con i caffè di mezzanotte. “Per filo e per segno” ogni anno, tra innumerevoli fatiche ed acrobazie da parte dello staff organizzativo, ha accolto un vasto pubblico eterogeneo composto da bambini, giovani under 40 ed anziani. L’appuntamento si è consolidato negli anni, diventando una rassegna molto apprezzata dalle famiglie, contribuendo così ad incentivare la conoscenza del teatro tra le giovani generazioni.
 

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