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Isole erranti: alla ricerca di un approdo sicuro

Isole Erranti di Marco NundiniTorna alle origini Marco Nundini con questo suo nuovo libro, un piccolo diadema di racconti di viaggio, perle di un passato di "narratore errante", tenute insieme da un filo conduttore che è anche il condensato di emozioni, spesso in contrasto tra di loro, di cui si nutre e vive un travel writer. C'è la voglia di un ritorno, ma c'è anche la necessità di ripartire. Da qui la sindrome del naufragio che l'autore ben descrive nel capitolo di apertura di questo Isole erranti. La ricerca continua di un punto di equilibrio, di un approdo sicuro, di un'isola in cui trovare rifugio dalle tante emozioni che il sovrapporsi continuo di partenze e di ritorni accumula dentro un viaggiatore perpetuo. Come già qualche lettore lo ha descritto, Isole erranti riprende una strada forse mai interrotta, iniziata con i vecchi reportage dell'autore che rivivono di una nuova vita grazie ad una sceneggiatura chiaramente "on the road" popolata di personaggi originali che s'offrono come guida in un fantastico giro intorno al mondo. Sono racconti che ti fanno viaggiare, frammenti di vita vissuta che hanno un comune denominatore: la disperata ricerca di un'isola. Di un approdo sicuro. Dai grandi altipiani salati del norte cileno e boliviano alla grande biodiversità del Madagascar, dal fascino trasgressivo e dirompente di Ibiza alla forza di un vulcano sperduto nell'Oceano. Isole indimenticabili.

La quarta di copertina
Sono storie di isole. L'isola nell'isola, spazio immaginario nella dimensione fisica di un frammento di crosta terrestre circondato dalle acque. L'isola di pura spiritualità, che si eleva dal mondo materialistico per toccare l'invisibile, centro di pace interiore. L'isola di pietra che svetta in un deserto di sale, mare di solitudine spazzata dal vento, crogiolo di storie antiche come la terra. Ma c'è anche l'isola immaginaria, la storia che ogni travel writer decide di adottare, di fare sua, di trasformare in narrazione fatta di parole ed emozioni. Quelle che lo sovrastano al punto di non fargli più capire da dove viene e dove sta andando. Emozioni vere. Perché sono quelle che regalano gli incontri inattesi, i saluti di chi parte, gli abbracci di chi ritorna, le parole perdute nel vento. Anime che si toccano e che rendono un mondo fatto di incolmabili differenze più piccolo di quello che realmente è. Giusto perché ogni viaggio è diverso. Giusto perché nessun luogo è lontano.
Distribuito da Amazon e maggiori bookseller italiani. Disponibile su tutte le piattaforme ebook con l'etichetta indipendente ilFilografo.

Sull'autore
Marco Nundini, reggiano di nascita e veronese d’adozione, ha firmato per le maggiori riviste italiane di viaggi e turismo (Gente Viaggi, Panorama Travel, Qui Touring, Oasis, Traveller Condé Nast, Plein Air, Itinerari e luoghi) reportage da ogni angolo del pianeta. Nel 1999 ha ricevuto in Messico il premio giornalistico “Pluma de Plata”, quale autore del miglior reportage sul paese in lingua italiana. Giornalista pubblicista da oltre un decennio ha coordinato l’area iniziative speciali del mensile Itinerari e luoghi per cui ha curato diverse pubblicazioni. Per la stessa testata ha firmato una rubrica dedicata ai temi del viaggio per una decina di anni. Si è occupato di contenuti web ed ha collaborato alla realizzazione di diverse guide per editori specializzati e tour operator. Dal 2008 si dedica alla scrittura creativa. Ha pubblicato i romanzi polizieschi Vite Corsive e Maxima Culpa che vedono la giovane ispettrice veronese Loreta Assensi quale protagonista di intricate vicende in giallo.

Informazioni: http://www.marconundini.it

 

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