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Strumm - Diario Pulp
“Diario Pulp” è il primo romanzo di strumm. Coraggiosamente pubblicato da Edizioni XII, segue una raccolta apparsa nel 2006.

Tentare di spiegare in poche parole cosa sia il libro di strumm è impresa ardua. Lo scrittore noir Paolo Roversi ha azzardato questa definizione: “Diario Pulp è un condensato di azione e ironia, costruito a episodi, come fossero puntate di una serie televisiva ma con un fil rouge che vi porterà piano piano a svelare il mistero che avvolge l’Imperatore. Una fusione incredibile di noir e pulp che vi porterà su e giù per le vie della capitale fra sparatorie in centro città, regolamenti di conti, gambe mozzate e sette sataniche in periferia.”

Nei giorni scorsi un audace, o incosciente – fate voi - redattore di Marketing Editoriale ha incontrato strumm e gli ha posto alcune domande. Sopravvissuto a stento all’incontro, è riuscito a recapitare alla redazione il testo dell’intervista che segue.

Me.com: Caro (si fa per dire) strumm, spero tu sia consapevole che Diario Pulp è un'opera altamente immorale, offensiva per la pubblica moralità e perniciosa per la gioventù. Cos'hai da dire a tua discolpa, grandissimo criminale?

S.: Assolutamente nulla, ho raggiunto il mio intento.

Me.com: Un luogo comune vuole che in ogni opera ci sia sempre almeno un po' dell’'artista che l'ha creata. Dovremmo dunque pensare che strumm sia un individuo maledettamente pericoloso?

S.: Sì, dovreste pensarlo e misurare le parole di conseguenza.

Me.com: Quanto tempo hai sprecato nella realizzazione di un'opera così ignobile?

S.: Si spreca qualcosa che ha valore, il mio tempo non ne ha. Comunque dall’inizio del primo episodio al completamento del romanzo, lavorando incostantemente,  è passato circa un anno e mezzo.

Me.com: Quali illogici percorsi ha seguito la tua mente malata?

S.: Eh, tu vuoi dare ordine al caos… Solitamente mi sono lasciato ispirare dal titolo di ciascun episodio. Ho provato a restare fedele al significato che, in modo più o meno evidente, nascondeva.
Il resto è stata improvvisazione.

Me.com: Non pensi che il mondo della letteratura sia già abbastanza inquinato? In altre parole, che bisogno avevi di infestarlo con il tuo Diario?

S.: Credo che il mondo della letteratura sia talmente inquinato che l’incidenza del mio libro sarà trascurabile. Per capire l’effetto, prova a mollare un peto nel mezzo di una fogna.

Me.com: Quanto sono reali i tuoi personaggi (in altre parole, abbiamo qualcosa da temere, noi della Redazione di Marketing Editoriale, nel rivolgerti queste domande)?

S.: E pensi che ti risolva così facilmente il dubbio? Fate attenzione, personaggi come il Sellero esistono davvero. In qualche caso ho preso spunto da luoghi e persone che hanno vissuto realmente attorno a me. Crescendo in un quartiere popolare di Roma, è inevitabile incrociare storie, miti e leggende riferiti a persone e aneddoti. Quanto ci sia di vero non lo scopri finché non ci sei dentro, sperando sempre che non sia troppo tardi per uscirne.

Me.com: Qual è la giornata tipo di un assassino seriale della scrittura come strumm?

S.: Quella di chi combatte contro due mostri invincibili: pigrizia e mancanza di tempo. Spesso il primo mostro alimenta il secondo. Sono solito iniziare mille lavori e portarne a termine un centesimo. “Diario Pulp” è un sopravvissuto alla mia indolenza e inconcludenza. Ho dozzine di storie in mente e pochissime da qualche parte sull’hard disk.

Me.com: Quali altri crimini letterari dobbiamo attenderci dalla tua lurida penna?

S.: Esclusa questa intervista? Spero molti, l’atto dello scrivere somiglia a un pozzo di San Patrizio: quando credi di averlo prosciugato, scopri che c’è ancora un metro d’acqua. Più ti abbeveri e più ne fuoriesce.

Giusto questa notte, durante un paio d’ore insonni, ho definito in modo più preciso i contorni della trama di un romanzo. Ho una gran voglia di scrivere, voglio farvi odiare i libri il prima possibile, a tutti.

Me.com: Per concludere: chi è in realtà strumm? Uno scrittore underground, un poeta maledetto o un pericoloso criminale con base nella mitica Clerville?

S. Tutti e tre e nessuno. strumm non è nulla, è una sequenza alfabetica a cui attribuire degli scritti. Che importanza ha chi è strumm? Non scrivo di me e non faccio il giornalista, l’importante è cosa scrivo, non chi sono. Poi, con Diabolik come vicino di casa, un pizzico di riservatezza è d’obbligo.


* * *

Per gli stomaci forti, è disponibile un trailer del libro in formato e-book: www.xii-online.com/xiitrailers
Se volete perseverare, Strumm und Drunk è il blog dell’Autore: http://strumm.splinder.com
Edizioni XII: www.xii-online.com


 

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