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| Julia Pholo - La cina in salsa agrodolce |
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Accogliamo con piacere Julia Pholo su Me.com, con un’intervista che sicuramente desterà molta curiosità all’interno dei nostri lettori!
Julia, per prima cosa grazie per aver accettato la nostra intervista! Grazie a voi! Soddisfiamo le prime curiosità dei nostri lettori: luogo di nascita, studi fatti, dove vivi, cosa fai oltre che scrivere? Sono nata a Roma, mi sono laureata con laurea quadriennale all’Università degli Studi di Roma La Sapienza, Facoltà di Lingue e Civiltà Orientali. Ho poi conseguito un diploma in Traduzione ed un Master in Marketing e Comunicazione. Ho anche avuto la possibilità di frequentare due anni di un corso post lauream in lingua cinese all’Università di Shanghai. Vivo in Cina stabilmente da circa cinque anni e attualmente insegno Comunicazione all’Università di Shanghai. Julia, il tuo primo romanzo, La Cina in salsa Agrodolce, nasce dalla curiosità delle persone riguardo l’oriente: quali sono le domande che ti pongono generalmente? Si, il mio primo romanzo è nato proprio dalla curiosità delle persone che mi chiedono spesso di raccontare aneddoti sulla “Terra di mezzo”, di spiegarne usi e costumi. Quando torno a Roma la prima domanda che mi viene posta è quasi sempre: “Che mi racconti della Cina?”. Così ho deciso di mettere per iscritto la mia esperienza cinese degli ultimi dieci anni. Le cose cambiano velocemente in questo paese affascinante, pieno di meraviglie e contraddizioni. Quando ho iniziato a studiare la lingua cinese si sapeva ben poco della Cina, mentre oggi in Italia se ne parla molto, si vedono continuamente servizi in Tv, si leggono tanti articoli sui giornali. Perché hai scelto questo titolo? E’ un gioco di parole derivato dal fatto che molti stranieri che vivono qui in Cina sviluppano una sorta di amore-odio per questo paese, che risulta dolce ma anche un po’ aspro… e quindi agrodolce, come la famosa salsa delle meravigliose pietanze della cucina cinese. Ci sono dei pregiudizi nel modo di vedere la Cina dall’Italia? Si, ne ho visti molti di pregiudizi, sia da parte della gente comune che da giornalisti professionisti, che spesso non hanno modo di vivere la complessa realtà cinese e di approfondirne le varie tematiche. Questa è stata una delle ragioni che mi ha spinto a scrivere La Cina in Salsa Agrodolce: volevo raccontare la Cina VERA, quella che si vive qui tutti i giorni. Nel tuo primo romanzo è inclusa anche una storia d’amore internazionale. L’amore va davvero oltre qualsiasi barriera o esiste un limite? Secondo la mia esperienza personale al giorno d’oggi credo che l’amore possa veramente andare al di là delle barriere socio-culturali. Ovviamente questo non vale per tutte le coppie, in alcuni casi ci sono impedimenti pratici, questioni religiose o differenze insormontabili, ma credo dipenda molto dalla persona che si sceglie di avere accanto e dalla propria flessibilità. Julia, un aneddoto curioso che racconti nel libro? Il libro è pieno di aneddoti curiosi! Ho cercato di raccontarli con leggerezza ed ironia, senza giudicare altre culture ma solo mettendone in risalto le diversità rispetto alla nostra. Ho ricevuto dei commenti davvero lusinghieri da molti lettori che hanno affermato di aver trovato il mio romanzo interessante dal lato culturale, divertente e a volte commovente. Il feedback dei lettori è molto importante per me, e vorrei cogliere questa occasione per ringraziare tutti coloro che hanno scelto il mio libro. Parliamo anche del tuo secondo romanzo, Nonostante tutto. Com’è nata l’idea del libro? Questo romanzo è completamente diverso dal precedente, nel contenuto come nello stile. Racconta di una passione inattesa, di un amore proibito che lacera corde profonde e incanta l’anima, di anni che dividono e avvicinano i protagonisti con potere magnetico. Un segreto mai svelato spinge la giovane donna a scrivere un libro al suo amante per confessare finalmente tutte le cose che non è riuscita a dire mai. Nonostante Tutto è nato da una idea che ha abitato la mia mente per molti anni. Ho scritto la prima stesura circa cinque anni fa, poi l’ho chiusa in un cassetto e mi sono trasferita in Cina. Lo scorso anno ho sentito l’esigenza di riaprire quel cassetto e di completare il romanzo, che spero piaccia al pubblico quanto il primo. Quali sono le azioni che compi per promuovere i tuoi libri? La prima “arma” di cui mi sono servita è il passaparola. Poi ho preparato un negozio online, una vetrina virtuale in cui esporre i miei romanzi. Ho anche comprato uno spazio su Ebay, per rendere i miei libri più accessibili al pubblico. I miei romanzi sono stati portati dal mio editore (Lulu) alla Fiera del Libro di Torino. Questa intervista poi è un altro modo per farmi conoscere da potenziali lettori. I tuoi lettori sono stati molto entusiasti nell’accogliere i tuoi libri, basta guardare le recensioni sulle tue pagine di vendita. Dov’è il segreto? Non penso che ci sia un vero e proprio “segreto”, ma credo che per quanto mi riguarda la chiave del mio piccolo successo sia nel raccontare cose vere, esperienze realmente accadute, con spontaneità e freschezza. Come vedi il tuo lettore ideale? Ogni lettore è ideale, ogni commento o critica importante. Mi piace immaginare i miei lettori come persone curiose di scoprire mondi diversi, sognatori in cerca di nuove conoscenze, passione e avventura. Un tuo desiderio? Vorrei vedere i miei libri sugli scaffali delle librerie. Per adesso questi due romanzi sono disponibili solo online, ma continuo a sperare che un editore illuminato con distribuzione a livello nazionale li legga e decida di renderli disponibili al grande pubblico. Julia, vuoi dare un consiglio ad un autore che pubblica per la prima volta su Lulu o con un sistema POD? Purtroppo in Italia non è facile pubblicare libri in modo tradizionale. Molte case editrici non accettano manoscritti o forzano gli autori a spendere ingenti somme di denaro per acquistare o promuovere le proprie opere. Lulu.com offre una preziosa possibilità a tanti autori emergenti di farsi conoscere e, perché no, anche di capire se il proprio libro è adatto alla pubblicazione. Consiglio ai nuovi autori di non perdere l’entusiasmo e di credere in se stessi: pubblicare online può essere un successo o anche solo un buon inizio. Ringraziamo Julia per il tempo e l’attenzione che ci ha concesso. Grazie a voi! Se avete domande o commenti potete scrivermi al seguente email: juliapholo[at]gmail.com . Buona lettura!
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