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Home Interviste Roberto Parenti - Autore di More than this
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Roberto Parenti - Autore di More than this
Abbiamo con noi Roberto Parenti, autore presente nella classifica top 100 di Lulu con “More than this”, un romanzo che i lettori di Lulu hanno accolto con molto entusiasmo.

 Roberto, come è  nato More than this?

Semplicemente dall’unione di un’idea antica con una appena nata. Da tempo volevo raccontare la storia di due persone “normali”, ma con due lavori fuori dall’ordinario e non reali. Poi mi sono accorto che ogni vita è talmente incrociata con le altre, che è inutile sfuggire a questa logica… Così è nato More than this… un lungo intreccio di persone non comuni, o forse “troppo” comuni….

 Intitolando il tuo libro in inglese, hai fatto una scelta coraggiosa, sebbene ormai l’inglese sia un idioma entrato nel vita comune di tutti. Non hai avuto paura di pregiudicare una parte dei lettori italiani?

No, non ci ho proprio pensato. Credo che oramai il nostro piccolo mondo sia talmente internazionale, da non potersi fermare davanti a diversità linguistiche.

 Ci racconti una curiosità sul tuo libro?

Stavo guardando “Lost in translation” e ho sentito Bill Murray cantare “more than this“ dei Roxy Music… in quel momento stavo scrivendo ed è scattata la molla… ho deciso che avrei intitolato il libro proprio così.. che quella frase, presa nella sua completezza, rappresentava esattamente il senso delle parole che avevo davanti…

 Quali azioni hai intrapreso concretamente per promuovere il tuo libro? Quale di queste ritieni sia stata più fruttuosa?

Beh… Diciamo che per ora ho sfruttato i canali “classici”: forum di scrittura, riviste letterarie, comunicati stampa e, ovviamente, amici e conoscenti ( il passaparola è sempre molto utile ). Da pochi giorni ho aperto anche un blog su Myspace  , dove è possibile confrontarsi su diversi argomenti e dove tutti possono, se lo vogliono ovviamente, lasciare correre le loro parole.

Credo comunque che i comunicati stampa abbiamo portato diverse persone a visitare il mio Storefont.

 Quando hai veramente compreso che il tuo romanzo stava prendendo la piega commerciale giusta?

Se posso ti citerei alcuni commenti al libro che rispondono da soli alla tua domanda:

 “Un libro emozionante, un viaggio nel cuore delle parole, surreale, profondo, poetico….
E’ un libro che si insinua sotto pelle, che lascia frammenti di emozioni e scie di colori non comuni dietro di se…
E più di questo si sa non c’è nulla…..”

“Quando inizi a leggere questo libro vorresti non finisse mai. Ti senti come coccolato da parole che restituiscono passione, emozione ed amore ai limiti del tempo.
Grazie Roberto per la tua poesia!”

 “..tutto d'un fiato.

bello. bello davvero.

una storia raccontata da sparsi brandelli di vita, da immagini visionarie che decostruiscono un mondo in cui la parola scritta diventa metafora di ciò che riusciamo a decifrare in noi e scegliamo di condividere.

così i racconti ortogonali di cereda s'imbrattano della sua comunicazione futura con andrea, così la panchina verde, i foglietti dell'albero di cellulosa,la schiena nuda di luna,..

diventano pelle fresca in cui conficcare grida acute di vita finalmente ascoltate.

una storia che in questa comunicazione si genera, si alimenta e si esaurisce.

una storia che, per una volta, il tempo è riuscito ad aspettare.”

“ciao Roberto, ho fatto un errore. L'errore di cominciare a leggere il tuo libro....nel senso che non sono riuscito più a staccarmene e sono stato "costretto" ad arrivare alla fine.

A parte gli scherzi, complimenti! Confermo tutto quello che avevo scritto nella recensione, quello che ti cattura (secondo me) è proprio la tua maniera di scrivere, assolutamente fuori dagli schemi convenzionali. Questo rende accattivante il tuo testo. Se dovessi dare una definizione al tuo libro....hai presente quei quadri dove ti sembra di non vedere nulla....poi ti concentri e ti pare tutto chiaro, vedi immagini e figure. Poi perdi la concentrazione un attimo e...ti sparisce di nuovo tutto. Hai detto bene tu all'inizio del libro: sembra che ci siano episodi che mi ricordano qualcosa, ma forse solo perchè VOGLIO che mi ricordino qualcosa.”

 Aprendo la pagina di vendita del tuo libro si resta sorpresi dal numero di voti e commenti di stima dei tuoi lettori . Dove risiede il segreto di questo ritorno di pubblico?

Sinceramente non lo so. E’ una cosa che sorprende anche me, oltre naturalmente a farmi un enorme piacere. Suppongo , o lo spero, che il mio modo di scrivere abbia attirato la curiosità dei lettori e che l’estemporaneità, sia grafica che temporale, del mio libro porti con sé un qualcosa di diverso a cui le persone possano affezionarsi.

 Ci parli dei tuoi progetti futuri? Cosa stai preparando per i tuoi lettori?

Vorrei finalmente completare un secondo libro di poesie che sto cercando di raggruppare. Inoltre ho da poco iniziato a scrivere un nuovo romanzo che si discosterà sempre dal modo “solito” di concepire la letteratura.

Posso solo dire che inizia a Parigi, sugli Champs-Élysées...

 Roberto, il tuo sogno come autore?

Ho sempre scritto per l’amore totale che ho per le parole, per come scorrono sulla carta, per le sensazioni che riescono a regalarti, per i momenti di vita che ti fissano dentro, per come – inconsapevoli – si insinuano nella tua pelle e ti accompagnano in ogni passo.

Ecco, vorrei far capire questo a chi mi legge. Mi piacerebbe lasciar trasparire questa passione nelle frasi che scrivo.
 
 Ultima domanda: se dovessi dare un consiglio ad un autore inedito che sta per pubblicare il proprio libro?

Innanzitutto diffidate da chi chiede dei soldi per pubblicarvi. Cercano soltanto di guadagnare sui vostri sogni.

Poi guardatevi intorno, ci sono persone con le quali potrete scambiare molto di voi e che vi aiuteranno in questa difficile strada. Rimango dell’idea che pubblicare un libro non sia il fine ultimo di uno scrittore      ( anche se ben venga, ovviamente ), ma che si debba scrivere principalmente per vivere meglio con se stessi, per condividere con gli altri le sensazioni che abbiamo dentro, per raccontare, spesso attraverso la fantasia, il nostro minuscolo pezzetto di mondo.

Ringraziamo Roberto Parenti per la sua disponibilità.
 

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