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Intervista a Giuseppe Palladino e Simone Ignagni di RISCRIVIMI
Intervista a RiscrivimiMarketingeditoriale.com intervista Palladino Giuseppe e Simone Ignagni dell’agenzia letteraria Riscrivimi.

Per prima cosa vi diamo un caldo benvenuto nelle pagine del nostro sito. Potreste cominciare spiegando ai nostri lettori in cosa consiste il lavoro di un’agenzia letteraria?
 
Per cominciare permetteteci di ringraziarvi enormemente per l’opportunità di raccontare la nostra esperienza.

Venendo alla domanda, si può definire l’agenzia letteraria un’organizzazione di consulenza e gestione manageriale che fa da tramite tra gli scrittori e le case editrici.

Tuttavia sarebbe riduttivo considerarla semplicemente come sinonimo di rappresentanza presso gli editori, poiché i servizi che offre sono molteplici: dalla lettura e valutazione di un testo all’editing. Insomma, quello che vogliamo chiarire, è che ci si può rivolgere a un’agenzia letteraria anche soltanto per avere un parere professionale sul proprio testo e indicazioni per capire quale strada seguire al fine di renderlo più appetibile al mercato.
 
Come siete arrivati a fare questo mestiere? Qual è il percorso formativo tipico dell’agente letterario in Italia?
 
Non sappiamo se in Italia ci sia un iter formativo “tipico” per gli agenti letterari, anche perché questa figura non è affatto ben definita nel nostro mercato. Possiamo però, con piacere, raccontare il nostro personale percorso.

Giuseppe Palladino: mi sono laureato in Lettere alla “Sapienza” di Roma e ho ultimato il mio percorso di studi con un Master nelle Risorse Umane. Ho dunque effettuato uno Stage in RAI, nella redazione di RaiNews24, per poi cominciare a lavorare presso una casa editrice romana in qualità di Editor e Presentatore testi.

Simone Ignagni: il primo passo che mi ha permesso di avvicinarmi al mondo dell’editoria è stato senza dubbio il corso di sceneggiatura Rai/Script, quindi mi sono specializzato in sceneggiatura per fumetti alla S.R.F. (Scuola Romana dei Fumetti), ed ho pubblicato la mia prima raccolta di racconti: Colori – racconti in la minore (Firenze Libri, 2005) e il romanzo Fuori Tempo (La Riflessione – Davide Zedda Editore, 2008). Nel frattempo ho lavorato anche come sceneggiatore ed editor per la serie a fumetti Tre Fate Per Amiche (Edizioni Teen).
 
Rispetto al mercato anglosassone, da noi la figura dell’agente letterario occupa un posto per molti aspetti ancora sottovalutato o troppo marginale. Qual è, secondo voi, il motivo di questa differenza?
 
Per quanto riguarda lo specifico della nostra penisola, la scarsa diffusione della figura dell’agente letterario può essere imputata anzitutto allo stato asfittico dell’editoria stessa: la lettura non è molto diffusa, né tantomeno incoraggiata da scuola, famiglia e istituzioni in genere. Per avere un riscontro dello stato di dormiveglia in cui versa questo tipo di mercato, basti pensare a quanto poco aggressivo sia il Marketing editoriale.

Ma non va neanche trascurato il fatto che oggi il business, per alcune case editrici, non è più tanto trovare l’autore di successo, scommettere e investire su di esso, quanto semplicemente “mandare in stampa” più opere possibili, come in una catena di montaggio, senza alcun filtro di selezione sui testi. In questa realtà, è ovvio che un autore non ritenga vantaggioso rivolgersi a un agente letterario.

Quali sono le aspettative che ha un agente letterario nei confronti del proprio autore?
 
L’agente letterario deve pretendere che l’autore spenda tutto il tempo e la fatica necessari a lavorare sul testo, finché questo non raggiunga la migliore stesura possibile.

E cosa, al contrario, è lecito che un autore si aspetti dall’attività di un agente letterario?
 
Come compito principale, l’agente letterario ha quello di stipulare i contratti con gli editori per conto dell’autore, di verificare che vengano onorati e di seguire le problematiche amministrative che ne derivano. E’ però anche vero che questa figura professionale è in continua trasformazione; oggi l’agente è quasi sempre il primo lettore e consigliere dell’autore, nonché colui che si adopera perché l’editore sfrutti tutti i canali possibili per promuovere il testo.
 
Che tipo di vantaggi ottiene un autore emergente nell’utilizzare un’agenzia letteraria come la vostra rispetto al tentare in modo diretto la pubblicazione presso una casa editrice?
 
Il vantaggio maggiore che ottiene è di sicuro quello di essere rappresentato da professionisti che “vivono” in questo settore e lo conoscono perfettamente, permettendogli così di non cadere nelle numerose trappole che potrebbe incontrare per strada: esborsi di danaro esorbitanti in primis.

Un approccio negativo a questa realtà, innescherebbe un meccanismo inconscio di sfiducia che, portato alle estreme conseguenze, potrebbe tramutarsi in un’idea del tipo: “Se funziona così, chi me lo fa fare?”.
 
Quali sono le difficoltà principali che riscontrate nel vostro lavoro con gli autori?
 
Diciamo che una delle difficoltà maggiori consiste nel fatto che gli autori vorrebbero tutti essere pubblicati da una major, anche se sconosciuti e con un testo non qualitativamente di rilievo. Manca la percezione reale delle cose insomma. Considerato lo stato attuale del mercato editoriale italiano, gli autori, specialmente esordienti, dovrebbero capire che per una prima pubblicazione sarebbe già importante trovare una casa editrice che non richieda l’acquisto di centinaia di copie e che, dopo la pubblicazione, non li abbandoni nell’anonimato.

Potreste spiegarci quali sono, a vostro modo di vedere, gl’ingredienti giusti che un lavoro editoriale deve avere per incontrare il favore di un editore e del proprio pubblico?
 
Purtroppo questa è la classica domanda da 100 milioni di dollari.
 
Sinceramente noi riteniamo che un autore debba scrivere la storia che vuole raccontare, indipendentemente dall’eventuale responso commerciale.
 
Se vogliamo ancora elevare la scrittura al rango di un’arte, non possiamo pensare che un autore si sieda a tavolino pensando: “Cosa mi conviene dire per vendere?”.
 
L’importante è che il testo sia scritto bene, rispetti i canoni del genere in cui è inserito e porti un’impronta di vitale originalità. L’autore deve essere il primo a credere nella storia che racconta

Molti dei nostri visitatori sono autori in cerca di un editore o di uno sbocco editoriale. Avreste qualche buon consiglio da offrire per migliorare le possibilità di successo di un opera?
 
Anzitutto un buon editing sul testo: è fondamentale arrivare ad una casa editrice con un testo il più possibile pulito e asciutto. Le scrivanie degli editori sono stracolme di opere in lettura e purtroppo uno sguardo veloce sulle prime pagine decide spesso il destino editoriale di un libro. Per questo è necessario che il testo sia passato precedentemente in lettura da professionisti del settore, da un’agenzia letteraria insomma.
 
Potreste raccontarci un aneddoto interessante o una storia curiosa riguardante un episodio che vi è capitato nello svolgimento del vostro lavoro?
 
Durante la nostra esperienza ci è capitato di lavorare con una discreta quantità di personalità bizzarre. Una volta, ad esempio, una scrittrice ci ha inviato un romanzo fantasy, nel quale descriveva uno scenario post apocalittico davvero inquietante. Il problema è nato quando l’autrice, visibilmente nel panico, ha respinto i consigli della nostra scheda di valutazione, adducendo come motivazione la mancanza di tempo. Ci confidò che una divinità astrale le aveva mandato in sogno delle visioni. Queste la spingevano a far pubblicare il testo nel più breve tempo possibile, in quanto contenente delle rivelazioni che avrebbero potuto salvare il mondo dalla distruzione!

Riscrivimi, non volendo caricarsi sulle spalle il senso di colpa per la fine del mondo, le ha consigliato di recarsi personalmente dal maggior numero di editori possibili.

Visto che siamo ancora qui a leggerci, ne deduciamo che la missione dovrebbe essere andata a buon fine…
 
Marketingeditoriale.com ringrazia Palladino Giuseppe e Simone Ignagni dell’agenzia letteraria RISCRIVIMI per la loro gentile disponibilità, ed invita i propri visitatori a consultare il seguente sito web per ottenere informazioni di approfondimento: http://www.riscrivimi.it/ 
 
Intervista a cura del Dr. Stefano Calicchio per Marketingeditoriale.com - Tutti di diritti sono riservati. 
 

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