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Intervista a Chiara Stevanella di Artekjara.it
Chiara Stevanella di ArtekjaraMarketingculturale.com intervista Chiara Stevanella, artista indipendente e direttrice del sito Artekjara.it, attraverso il quale ha pubblicato il manuale sulle tecniche artistiche.

Buongiorno Chiara, è davvero un piacere averla tra i nostri ospiti. Partiamo da lei: può raccontarci come ha iniziato la sua attività artistica?

C.S.:Buon giorno. Bene, io ho iniziato a dipingere poco dopo essermi laureata in matematica nel 1998... Ebbene si: non provengo da una formazione di tipo artistico, al contrario ho passato il tempo della scuola a studiare materie scientifiche convinta o persuasa che quella fosse la mia strada, per scoprire poi, una volta assunta in un'azienda di informatica, che non mi appassionava affatto. E così come sfogo e passatempo ho iniziato a dipingere. In realtà avevo sempre un po' disegnato, decorato, dipinto, nel tempo libero, anche se mai mi ero cimentata su un vero e proprio quadro che vuol raccontare una storia. E da quel momento non ho mai smesso.

Quando ha pensato di creare il sito Artekjara e quali sono i passi intrapresi per la nascita e lo sviluppo del portale?

 

C.S.: Dopo un po' di tempo che dipingevo, diciamo un annetto, ho iniziato a sentire il desiderio di esporre i miei lavori, che allora mi sembravano così particolari e pieni di vita, perchè per me non erano solo colori stesi su una tela, ma c'erano pezzi di me, miei sogni, pensieri... E così nacque il mio piccolo spazio appoggiato a Tiscali. Era un sito assai rudimentale,  molto lontano da quello che è diventato adesso, ma l'idea mi piaceva.

 

Contemporaneamente a questo debutto mi sono iscritta ad un corso di pittura serale tenuto inizialmente dal maestro Paolo Fabbro e successivamente da una scenografa diplomanta a Brera, ed ho iniziato a migliorarmi e cercare il mio stile. E così vedendo quanto si poteva imparare da un maestro, ho iniziato a cercarne altri sul web, chiedendo consigli per imparare tecniche che non conoscevo, e mentre mi appassionavo facendo prove, tenevo da parte archiviate le mail con le quali mi confrontavo con loro.

Così capii, quanto era importante non essere sola, quanto era vantaggioso il fatto di mettere in condivisione la conoscenza delle tecniche, che poi ciascuno le metteva in pratica in modo diverso, e così con il permesso dei primi pittori che mi avevano gentilmente risposto, iniziai a catalogare in capitoli gli argomenti che via via imparavo e iniziai a riorganizzarli e pubblicarli sul mio piccolo spazio.

E da qui nacque l'idea della “Comunità degli Artisti” che si scambiavano informazioni e consigli sulle tecniche. Passai molto tempo cercando sul web altri artisti contattandoli per chiedere la loro disponibilità a partecipare e alcuni si fecero avanti spontaneamente portando il loro bagaglio di conoscenze e così al primo manualetto di pittura ad olio si aggiunsero i capitoli della pittura a tempera.

A questo punto iniziai a scrivere di mio pugno i capitoli sulla teoria del colore, il disegno prospettico e la decorazione, partendo dalla mia diretta esperienza. Soprattutto mi appassionai alle lezioni passo passo che mi sembravano più chiare di tante parole, ed un pittore fu così gentile da inviarmi anche lui una spiegazione passo passo con la pittura ad olio.

Nel frattempo mi sono sposata con un ingegnere informatico, che mi ha aiutato a migliorare sempre più la grafica del sito e abbiamo deciso di far diventare il mio spazio un vero e proprio dominio ospitato sul server di Aruba. Decisi didi molti, e l mantenere gratuito il manuale, perchè nasceva dalla condivisione dell'esperienza o pubblicai sotto licenza Creative Commons, in modo che nessuno potesse appropriarsene e trarne profitto.

 

Resto dell'idea che le informazioni tecniche debbano restare pubbliche e gratuite, proprio perchè sono frutto del lavoro di molti, quel che a mio vedere è giusto porre sotto licenza privata sono  le creazioni originali, il frutto del mio pensiero, della mia evoluzione, del mio essere unico e irripetibile.

Che tipo di riscontro ha ottenuto dal sito? Quali sono i vantaggi concreti, secondo lei, per un artista nell’affacciarsi al mondo del web?

C.S.: Da questa esperienza posso dire di aver capito una cosa: il fatto di essere visibili sul web permette di bypassare i tradizionali canali di diffusione, che mi sembrano più che mai inquinati dalla mera ricerca del profitto a tal punto da aver perso di vista la ricerca del talento. Quando una galleria chiede ad un artista di pagare per esporre, e pagare parecchio, mi sembra che abbia come prioritario obiettivo la ricerca del guadagno, al di là della capacità di discernere se un artista sia effettivamente promettente e se valga la pena investire su di lui.

 

Sarò ingenua, ma io penso che una galleria dovrebbe essere un po' come una  banca: un artista è come un giovane imprenditore con un'idea da realizzare che si presenta al direttore di banca per ottenere un investimento per far partire la sua idea e realizzarla, con il comune accordo di una spartizione dei profitti. Certo la banca chiede garanzie: il curriculum, la situazione finanziaria, valuta la fattibilità dell'idea... ecc, la galleria chiede prima di tutto soldi, o meglio certe gallerie.

Io credo nell'artista fatto dal basso. Mi spiego: presentarsi in modo indipendente sul web con il proprio sito autogestito, con i commenti e le spiegazioni fatti da noi stessi, che sappiamo quali emozioni ci muovevano, quali pensieri prendevano forma e colore su un particolare quadro piuttosto che su un altro, è un  modo per dare voce ai nostri lavori in modo totalmente sincero e pulito da vocaboli che la maggior parte delle persone non comprende e dà la possibilità a parer mio di arrivare molto di più al cuore e all'intelligenza della gente.

 

Internet è quindi una grossa opportunità per ottenere una certa visibilità. A patto ovviamente di diventare un po' galleristi di se stessi e promuoversi presso i canali di comunicazione, cosa non sempre banale e naturale. Ma è inutile baloccarsi nell'idea di poter trovare prima o poi un mecenate vecchio stampo che si faccia carico di mantenerci per il solo fatto che esistiamo, e che si prenda la briga di promuoverci e vendere le nostre opere lasciandoci il solo gesto creativo, nella sacra solitudine del nostro studio.

Dobbiamo essere protagonisti anche di questa parte, perchè tutto sommato fa parte del piacere di creare anche il mettersi in gioco e accettare le critiche e gli applausi. Se non altro potremo esser certi, che se qualcuno ci paga per avere un nostro quadro, gli è veramente piaciuto, ha provato un'emozione e c'è stata comunicazione di un'idea, e il plauso ed il profitto è interamente nostro.

Secondo la sua esperienza, alla luce di quanto ha ottenuto finora, che tipo di bilancio può trarre dalla sua attività artistica online?

C.S.: Io ho anche un altro lavoro, il lavoro da cui ottengo il mio reddito, ed ho una famiglia con due bambini. Perciò non ho  molto tempo da dedicare a  mostre all'aperto o ricercare gallerie che vogliano esporre le mie opere. Ma nonostante tutto vendo comunque dei quadri e i compratori sono arrivati tutti da internet. Il migliore è stato uno che mi ha commissionato 7 affreschi immensi per una villa del '700... ed anche lui mi aveva scoperto grazie al mio sito.

Oltre al guadagno che possiamo ottenere dal sito, come vetrina dei nostri lavori, vi è un'ulteriore possibilità didi annunci pertinenti con l'argomento trattato dal sito stesso. In modo che la pubblicità che compare nell'icona di fianco ai nostri testi e foto non sia di siturbo ma di completamento e arricchimento dei contenti. Sicchè il visitatore non sarà infastidito, ma interessato e dunque quando quest'ultimo clicca sul link pubblicitario possiamo ottenere un profitto. guadango tramite la pubblicazione

Qual è il feedback che le arriva generalmente dagli artisti che leggono il manuale sulle tecniche artistiche?

C.S.: Ho ricevuto in effetti parecchi commenti positivi da altri artisti o insegnanti di arte che hanno scaricato ed utilizzato il mio manuale, oltre a tutte le persone che si dilettano a decorare per hobby, che hanno trovato una trattazione semplice e veritiera delle varie tecniche e metodi.

 

A conferma del gradimento del manuale in linea posso dire questo: il manuale in versione pdf è stato realizzato da uno dei fruitori del sito, non da me.

 

Questa persona, avendo compreso la filosofia del manuale, volendo avere una copia da tenere in locale sul suo computer personale, ha pensato di fare un favore a tutti mandandomelo per e-mail affinchè lo pubblicassi in linea e chiunque ne avesse bisogno potesse scaricarselo.

La lettura del manuale evidenzia uno straordinario lavoro di coordinamento tra gli autori per la creazione di una guida probabilmente unica sul web. E’ stato difficile far collaborare personalità così diverse su internet?

C.S.: Come dicevo sopra il manuale è nato come mia esigenza di imparare, e dal desiderio di mettere in compartecipazione le informazioni in modo da arricchirle e completarle sempre più. Non mi sono svegliata un giorno all'improvviso con l'idea di far lavorare e collaborare più persone per di più gratis. E' capitato strada facendo che si arrivasse a questo e adesso la macchina cammina da sola.

Chiara, alla luce della sua attività online, potrebbe dare un consiglio ad un giovane artista emergente che è agli inizi della propria carriera?

C.S.:Sicuramente realizzare un sito internet che racconti la sua attività, le sue opere spiegandole con il cuore in mano: quali pensieri, quali storie ed emozioni hanno mosso il pennello, cosa si voleva raccontare...

 

E nello stesso tempo provare a proporre anche delle informazioni che invoglino un visitatore a tornare, avendo cura didi condivisione e comunicazione propri del web. proporsi tramite i canali

Ringraziamo Chiara Stevanella per la sua cortese disponibilità, ed invitiamo tutti i nostri amici a visitare il sito www.artekjara.it

 
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