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Wall Street a Picco? Ci pensano i napoletani | Wall Street a Picco? Ci pensano i napoletani |
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Consigli di un poeta partenopeo contro le crisi finanziarieBasta un poco di zucchero e la pillola va giù. Sì, ma dove trovare l’intruglio magico che ti faccia ingoiare l’amaro calice dell’esistenza? Tra disoccupazione, violenza, carovita, crisi finanziarie, ahi voglia a rovistare. Niente. Il rimedio, almeno quello naturale, senza effetti collaterali, e che, magari, gratis si prolunghi nel tempo per tutti, non si trova. E il famoso bicchiere continuiamo a vederlo quasi sempre mezzo vuoto. Se non completamente appannato. Sforzi vani. Eppure, ricerche condotte da esperti confermano che l’ottimismo è il motore della nostra vita e che col sorriso sulle labbra riusciremmo a superare in modo più semplice quella selezione naturale quotidiana che ci pressa dal primo vagito. E poi, ormai è scientifico: nei colloqui di lavoro la persona che sfodera sorrisi ha maggiori chances di essere preferito a chi ha l’aria di avere tutto il mondo sulle spalle. Anche se più preparato. Dunque, via i Kafka. Abbasso i Leopardi della prima ora per superare ogni tipo di recruiting? Ma, facile a dirsi! La pratica ha tutto un altro verso e i guru che professano il dovere di vivere sani e belli incontrano solo facce e cuori granitici che del pessimismo hanno fatto una sorta di codice deontologico. Ma perché meravigliarci se non riusciamo a dismettere quell’abito mentale che traluce solo spleen, una malinconia di vivere tanto cara a quel gaudente di Baudelaire? Il male di vivere oggi ha tante motivazioni. Per Antonio Spagnuolo, poeta napoletano, “la vera essenza risiede nel non sapere accettare le batoste che il quotidiano regala ad ognuno di noi, senza pietà, ancora troppo legati all’illusione che nulla possa oscurarci e che tutto debba scorrere sempre nel migliore dei modi”. E che dire, per esempio, del fatto che nell’agenda dei nostri Governi si punti solo a far crescere il Pil e non la Fil, la felicità interna lorda? Quando la ricchezza del nostro Paese si misurerà in termini di qualità della vita dei singoli? E’, vero, si potrebbe obiettare: a cosa serve un programma di intervento nazionale di fronte ai microcosmi di dolore di ciascuno? Magari di chi vede tutto nero perché per ereditarietà i suoi neurotrasmettitori hanno smesso di parlarsi? Sì, politiche di benessere collettivo sarebbero una goccia nel mare, ma pur sempre la dimostrazione che qualcosa di serio si fa per far scattare meccanismi di solidarietà nei confronti di categorie più fragili. Ed esposte al rischio “depressione”. Ma allora, la dieta psicologica antitristezza, pure anonima, da vendere a tutti i malati di malinconia, quale sarebbe? Basterebbe per tutti il Prozac? Forse sta proprio qui la pietra di inciampo. Quella che fa cascare anche gli esperti della riviste alla Science. Non esiste una sola ricetta, magari similuniversale. Certo, illuminare i nostri parlamentari sull’urgenza di togliere le persone da uno stato di necessità dovrebbe diventare un nostro must. Perché si sa, la miseria non fa la felicità. (E neppure la ricchezza. Guarda gli alti tassi di suicidio tra i giovani giapponesi!) Ma aggrapparsi a ricette valide in ogni spazio e tempo per apprendere l’arte di vivere col “sole” in testa, no. A proposito di sole, ma è proprio vero, come dicono a Napoli che “basta che ci sta ‘o sole”? Ma quale sole! Tra camorra e monnezza, sotto il Vesuvio c’è poco da scherzare. Va bene, il motto di spirito sarà più immediato nelle località dove ci sono mare e sole, come fa intendere Giovanni D’attoma, neuropsichiatria barese. Ma c’è una percentuale di fattori che rema contro. A sentire l’esperto infatti “il nostro umore è condizionato per il 5% dall'assetto genetico che riguarda soprattutto la vasopressina, per tutto il resto è determinato dall'ambiente in cui sviluppiamo le nostre esperienze, famiglia, scuola, lavoro”. E allora? Ognuno ha la sua tristezza e ognuno la sua ricetta. Ammesso che qualcuno ne voglia “guarire”. Ci sono pure quelli che si terrebbero stretta la propria inclinazione alla malinconia, quasi esistenzialista, magari più trendy Comunque, mai abbracciare terapie standard per inseguire sogni di pseudo felicità. Ha ragione Julian Baggini, filosofo, quando dice: “ Se pensiamo che il futuro ci riservi una vita senza difficoltà e preoccupazioni, ci sbagliamo. Dobbiamo accettare la fragilità della buona sorte e dell’impermanenza delle cose. Ma abbiamo il coraggio e l’onestà di prendere la vita per quel che è e di tirarne fuori il meglio? O temiamo che se lo facessimo, ne resteremmo delusi?” Insomma, diventare coscienti dell’irriducilibilità del male ed evitare scorciatoie, autoinganni ed evasioni potrebbero risultare di aiuto contro l’oscuro male di vivere. Riprendendo il buon Baggini: “Dobbiamo riconoscere che la vita raramente è un piacere puro e che i nostri stessi atteggiamenti sono importanti in vista del nostro benessere. Dobbiamo individuare un modo di vivere che sia valido in se stesso”. Se ammettiamo l’importanza delle nostre reazioni, fa capire Baggini, dobbiamo riconoscere che è in nostro potere attenuare l’insoddisfazione. Insomma, impariamo a scegliere in modo più autonomo e a riconoscere che il mondo è come è. Non vivremo di attese e quindi neanche di delusioni. Apprendiamo che la vita è fatta di imperfezioni. Certo, è più doloroso. Ma rende più liberi, responsabili e forse ci aiuta a valutare di più l’amore, la bellezza che esistono e aspettano solo di essere scoperti. Per ritrovare un bicchiere più pieno e cristallino. Per finire si chiede Antonio Spagnuolo, poeta partenopeo e autore di "La mia amica Morel e altri racconti" (uscito di recente per le edizioni Kairos): “Quale sarà l’elemento essenziale della rivincita della positività? Un semplice soffio di voce all’orecchio, nel più bel dialetto del mondo : Futtetenne! Nella reazione mistica della tragicità dell’esistere”. A ciascuno, sempre, la libertà di scegliere. Cinzia Ficco Per gentile concessione di Cinzia Ficco. Il seguente articolo è di proprietà dell'autrice e non può essere riprodotto senza il suo esplicito consenso. |
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