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Articoli di marketing editoriale
Tutto iniziò da un semplice comunicato | Tutto iniziò da un semplice comunicato |
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Walt Disney Quando ho preso in considerazione le vicende che vi sto per descrivere mi balenarono subito in testa le parole di un giovanissimo Walt Disney, sconsolato mentre tornava a casa in treno, appena tradito dal suo migliore amico e licenziato dal suo capo, senza più sicurezze lavorative né economiche e con una famiglia a carico: “Ero disperato, guardavo il paesaggio fuori dal finestrino del treno e non sapevo cosa fare; ma avevo, nel profondo della mia mente, questo topo…”. Chi avrebbe scommesso che da una semplice intuizione nella mente di un giovane disegnatore americano sul lastrico si sarebbe creato un impero economico capace di sfidare i decenni e creare il mito del cinema d’animazione americano? La storia che vi sto per raccontare ha caratteristiche simili a quello che successe con il giovane Walt, ed anche se forse i risultati non saranno gli stessi raggiunti dal disegnatore americano, penso che possa facilmente dimostrare ad ogni autore alle prime esperienze di marketing come tutto possa iniziare da una semplice idea nella mente di qualcuno. Come costruire un inarrestabile passaparola mediatico intorno ad un romanzo? I metodi potrebbero essere moltissimi, i più variegati, ma oggi vi parlerò di un una tecnica particolare, quella utilizzata da David Spezia, che nel corso dell’articolo definiremo come marketing dimensionale. I fatti Partiamo da un comunicato stampa apparso nei principali siti di comunicazione qualche giorno fa: Milano, 09/10/2007 (www.prstelor.com) Forse oggi fantascienza, ma la teoria che sta alla base dei nuovi “DNA Computer” è vera e scientificamente provata. Leonard Adleman è il celebre ricercatore che ha introdotto nella comunità scientifica l’idea di “registrare” sul DNA come si farebbe con un comune hard disk. La multinazionale Indiantech Corporation (www.indian-tech.net), con sede a Palo Alto, California, ha tentato questa strada presentando nel 2007 il primo computer genetico: al suo interno solo una miscela organica che, se sottoposta ad impulsi luminosi attraverso un’interfaccia cellulare (CLI), è in grado di codificare i basilari processi di Input ed Output. Quale può essere la relazione tra la pubblicazione di una notizia di rilievo scientifico ed il marketing editoriale? Per prima cosa, notiamo ciò che è successo nel web in seguito alla pubblicazione del comunicato. Numerosi forum, come ad esempio P2P forum, presente al seguente indirizzo web http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=235359 hanno cominciato a discutere la notizia, trattandone le implicazioni nella vita di tutti i giorni. Molti utenti sono andati a visitare il sito della multinazionale… scoprendo che un’area riservata di tale sito era accessibile ai normali visitatori internet. Seguitemi ancora per qualche istante. Nell’area privata della multinazionale sono disponibili numero progetti riservati, ma solo alcuni di questi sono accessibile e trattano un argomento piuttosto scottante. Da Matrix direttamente a voi! “Hai mai fatto un sogno talmente reale da sembrarti vero? E se da questo sogno non ti fossi mai svegliato, come potresti distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è?” diceva la famosa battuata di Morpheus nel film Matrix. Quando una notizia di rilievo scientifico irrompe nella quotidianità delle persone, spesso ne nascono in internet discussioni e strascichi, ma se vi dicessi che quello che fate rispecchia totalmente il tessuto narrativo di un romanzo, se le vostre azioni cominciassero a corrispondere in tutto e per tutto a quelle del protagonista del libro che state per leggere, forse il concetto di quello che è reale e di quello che considerate non reale potrebbe assottigliarsi per cominciare a coincidere. Perché è proprio ciò che succede a chi segue il comunicato stampa di cui vi ho parlato. Come il protagonista del libro “Progetto Io”, l’utente web finisce sul sito di una multinazionale, scopre accidentalmente che una parte dell’accesso riservato è stranamente accessibile, e comincia a leggere documenti riservati che non dovrebbe leggere. Solo successivamente, osservando con attenzione il sito, si renderà conto che si tratta di una vetrina promozionale, come del resto ben indicato nella parte bassa della pagina web. Ma nel momento iniziale il visitatore ignora completamente questa realtà, e comincia a seguire le orme del protagonista, immerso in uno stato quasi ipnotico che non gli permette di differire tra finzione e realtà, tanto da discuterne come se tutto fosse vero con gli amici sul forum. David Spezia, grazie ad un semplice comunicato stampa, crea uno straordinario gioco di specchi con la nostra realtà percettiva, che porterà persone comuni e giornalisti a discutere di un fatto talmente verosimile da essere accettato come reale, diventando essi stessi protagonisti del tessuto narrativo di cui egli è autore. La nuova epoca del marketing “Il marketing che ci aspetta in futuro prevede la presenza nella nostra mente di una realtà virtuale - dimensionale con le stesse peculiarità di quelle reali”. Dott. Stefano Calicchio Internet permette così tante possibilità di emergere per un autore sconosciuto quante quelle di un blasonato nome pubblicato con famose case editrici. In questo caso la magia avviene grazie a quello che per primo definirei come marketing dimensionale, in questo caso specifico una forma di sponsorship editoriale che lascia all’autore la possibilità di mettersi in gioco ed allo stesso tempo giocare con il proprio lettore prospect. Approfittando di quella che in psicologia viene definita come dissonanza cognitiva, David Spezia crea una realtà dimensionale alla quale le persone sono felici di credere. Quando le persone scoprono di aver vissuto una realtà costruita nella trama narrativa dalla mente di un autore si viene a creare una forte connessione emozionale che genera un altissimo grado d’interessamento e goodwill. Il potere di ciò che funziona I fatti che vi ho esposto sono un ottimo stimolo per tutti coloro che pensano di aver esaurito le proprie possibilità di marketing con qualche comunicato stampa o dopo aver seguito i consigli delle mie guide. Non è infatti solo nel Know How che si vede la differenza tra un autore che si autopubblica con successo ed un autore che resta sconosciuto. Ma è piuttosto nel modo in cui questo famoso Know How viene utilizzato. Penso che David Spezia ci offra così la dimostrazione più bella, perché ricorda a tutti noi che il potere di cambiare le cose risiede nella nostra mente, in una semplice idea come quella di un comunicato stampa, o di un topo nei pensieri di uno sconosciuto disegnatore in una carrozza di un treno americano, nei primi anni del secolo scorso. Link al libro Progetto IO: http://www.lulu.com/content/626856 |
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