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Blocco dello scrittore?

 
Oggi vorrei presentare uno strumento di creatività che può venire in aiuto allo scrittore come al marketer in cerca di nuove idee per la campagna di promozione editoriale di un nuovo libro.

Si tratta delle mappe mentali, o mindmaps; grazie ad esse è possibile generare una specie di brainstorming autonomo,  ed ottenere intuizioni ed insight su come superare un blocco creativo. Trovare nuove soluzioni per una trama giunta ad un punto fermo, dare una svolta ad un tessuto narrativo troppo rigido, elaborare una serie di finali paralleli per terminare il proprio racconto; sono solo alcuni dei risultati ottenibili realizzando una buona mappa mentale.

L’idea è venuta a Tony Buzan, un letterato inglese che ha ricevuto numerosi riconoscimenti in tutto il mondo per la sua invenzione, come quelli che gli sono stati assegnati dalla University of British Columbia, proprio per l’invenzione delle mindmaps.

Il funzionamento è piuttosto semplice. Si parte mettendo davanti ai propri occhi un foglio bianco, e scrivendo l’idea base nel centro del foglio. Si prosegue facendo partire dall’idea centrale una serie di rami, ognuno dei quali presenterà un concetto collegato all’idea centrale. Ogni ramo potrà presentare a sua volta altri rami, così da ampliare le connessioni verso l’infinito.

Le mappe mentali funzionano così bene perché sono create sulla base del funzionamento del nostro cervello. Ad esempio, tra le caratteristiche di questa tecnica, vi è l’utilizzo di quella che in psicologia viene definita come teoria della Gestalt. La teoria afferma che la mente tende a completare automaticamente quelle forme che considera incomplete: ad esempio, pensate all’irresistibile tentazione di raddrizzare un quadro storto. Oppure alla sensazione che si prova vedendo un cerchio non chiuso per qualche millimetro di punto. Una volta disegnati i primi rami dall’idea centrale, la mente tenderà naturalmente a trovare dei concetti che ben completino l’idea centrale, proprio come succede negli esempio precedenti.

Il successo di quella che potremmo definire una vera e propria tecnologia creativa è sancito dall’utilizzo delle mappe mentali in ogni angolo del globo. Molte grosse multinazionali, tra cui Boeing Corporation, hanno sfruttato le mappe mentali per migliorare i propri processi aziendali con risultati notevoli in termini di creatività e risparmi di costi in progettazione.

La lezione è valida anche per gli autori di prodotti editoriali. Le mappe mentali possono essere ottime, sia per sviluppare il proprio piano di scrittura che per pianificare le attività di marketing editoriale da intraprendere una volta terminata la propria opera.
 
 




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