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Marketing Culturale
La nuova centralità dei social network PDF Stampa E-mail
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 La tecnologia della rete ha creato una vera e propria rivoluzione, che non può non toccare nelle fondamenta anche chi partecipa al grande gioco dell’industria della creatività. L’inizio del 2008 dovrebbe essere visto dagli operatori di settore con un sano pragmatismo, perché nonostante legislazioni che (almeno in questo paese, ma anche nel resto del mondo industrializzato) tendono a divenire sempre più restrittive, il web si presenta come una vera e propria piattaforma di lancio non solo d’idee ma anche di veri e propri format, che in questa nuova dimensione possiedono maggior interattività perché sono comprensivi di tutte le peculiarità e caratteristiche di ogni singolo media preso a sé.

E’ grazie a questa tendenza che assistiamo a veri e propri film movie girati e registrati in mondi virtuali (come in Second Life), oppure alla sempre più stretta integrazione nei blog di podcast e video, quasi ci trovassimo davanti a dei veri e propri canali radio-televisivi tematici ed on-demand.

Sebbene questa tendenza generale sia orma innegabile da chiunque, sono ancora in pochi ad aver preso consapevolezza della nuova centralità  a livello individuale che la figura dell’autore di contenuti sta assumendo grazie a questa grande rivoluzione. La base della rivoluzione della rete è infatti da ricercare nel tempo che le persone decidono di spendere on line per mappare il proprio network personale.

Una delle skill più richieste in futuro per chi opera nel settore sarà così la capacità di generare contenuti creativi in contesti di reti sociali perché le organizzazioni culturali di successo saranno quelle profondamente interconnesse con le reti sociali on line. In futuro il web renderà sempre più semplice comunicare con la propria rete di conoscenza, e questa potrà essere una vera e propria risposta al principale problema che affligge le imprese culturali, ovvero la mancanza di un budget adeguato per competere con le altre organizzazioni che operano commercialmente nel settore del tempo libero.

Un esempio di quello che succederà lo abbiamo già sotto i nostri occhi. Social Network come MySpace, Facebook o Youtube sono già diventati protagonisti del marketing editoriale di numerosi libri che si sono lanciati tramite il web ed hanno riscontrato un successo insperato. Se questo è quanto è stato possibile fare finora, non è detto che non si possa fare ancora meglio in futuro, dato che l’evoluzione dei social network è legata a innovazioni e tecnologie che ora possiamo solo immaginare.

Il consiglio è quindi quello di cogliere l’occasione al volo per sviluppare competenze e fiducia verso il sistema di comunicazione che prenderà le redini del web nel futuro più prossimo.

Tag: social network, network sociali, industria della creatività, web 2.0, industria creativa, imprese culturali, organizzazioni culturali






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