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 FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA
XII edizione dal 3 al 7 settembre 2008
 
Mantova, 11 giugno 2008 - La XII edizione di Festivaletteratura si svolgerà a Mantova da mercoledì 3 a domenica 7 settembre. Il tradizionale appuntamento letterario (e non solo) di fine estate propone anche quest’anno, nei bellissimi luoghi della città dei Gonzaga, un programma ricco di incontri con scrittori e personaggi del mondo della cultura scelti con la curiosità e il desiderio di scoprire autori e storie nuove, di splorare gli ambiti più diversi della letteratura italiana e internazionale senza mai trascurare gli scrittori dalla fama consolidata, molti dei quali tornano volentieri a Mantova.
 
Sono ospiti per la prima volta del Festival: Scott Turow, Jonathan Safran Foer, Nicole Krauss, William Langewiesche, Eugenio Scalfari, Paolo Villaggio e Sebastian Faulks, nuovo autore delle storie di James Bond.
 
Rimane intatta la vocazione del Festival ad accostarsi ad autori forse meno noti al grande pubblico italiano ma di grande qualità letteraria, come ad esempio gli spagnoli Bernardo Axtaga e Julio Llamazares, il francese Jean Echenoz, il romeno Mircea Cartarescu, l’islandese Gudrun Eva Minervuddottir, la scrittrice greca Ioanna Karistiani o Joseph Zoderer, scrittore italiano di lingua tedesca.
 

Non mancano naturalmente nomi più immediatamente riconoscibili: Hans Magnus Enzensberger, Gianrico Carofiglio, Daniel Pennac, Michele Serra, Corrado Augias, Carlo Lucarelli, Eric-Emmanuel Schmitt, Jeanette Winterson, Alberto Arbasino, Piergiorgio Odifreddi torneranno nel segno di un rapporto ormai consolidato, di una familiarità con il Festival e con il suo pubblico. 
 
Festivaletteratura si apre quest’anno al Medio Oriente trovando una vitalità, una pluralità di voci nitide e nel contempo aperte al confronto più di quanto le cronache quotidiane potrebbero far sperare. Al centro ritorna il Libano, con autrici come Najwa Barakat, Joumana Haddad, Nisrine Ojeil, Rania Zghir , ma il quadro si completa con i poeti israeliani Shimon Adaf e Tali Latowicki; con Yael Lerer, coraggiosa editrice di una collana di testi arabi in Israele; con Taghrid El Najjar, scrittrice giordana per ragazzi.
 
La letteratura sudamericana sarà rappresentata a Mantova da alcuni delle sue voci più autorevoli, per molti aspetti cosmopolite nonostante lo strettissimo legame con la cultura della propria terra: basti pensare al messicano Carlos Fuentes, ad Alberto Manguel, al martinicano Edouard Glissant – autore di importanti studi sul meticciato e sulla ridefinizione delle identità e delle relazioni nel mondo globale - a Leonardo Padura Fuentes - una delle voci critiche della narrativa cubana, all’uruguayano Edoardo Galeano, a Pedro Lemebel, vero e proprio punto di riferimento per la letteratura cilena contemporanea, al brasiliano Frei Betto, uno dei principali esponenti della teologia della liberazione. 
 
Puntando verso il Nord dell’Europa il Festival si concentra quest’anno sui romanzi giallo-ghiaccio: Maj Sjowall, Jo Nesbo, Hakan Nesser e Leif G.W. Persson, ospiti a Festivaletteratura 2008, sono alcuni dei principali interpreti del giallo scandinavo, forse la scuola di letteratura poliziesca più interessante degli ultimi anni.
 
Verso Est il percorso si snoda in particolar modo intorno al romanzo storico - con autori come l’ungherese Zszusa Rakovszky o il bulgaro Angel Wagenstein – o alla riflessione sulla storia, con personalità d’eccezione come lo scrittore italo-sloveno Boris Pahor o Predrag Matvejevic.
 
All’Africa e alle donne e agli uomini che ne hanno segnato la storia del pensiero e della letteratura è legato uno speciale percorso realizzato in collaborazione con lettera 27. Il focus di questa serie d’incontri sarà la biografia: a parlare dei grandi personaggi dell’Africa contemporanea o dell’epoca pre-coloniale saranno chiamati scrittori come Sami Tchak, Abdourahman Waberi ai quali il Festival – da sempre attento alla letteratura africana – dedicherà un singolo evento. Un happening davvero inedito - tra cinema, musica e letteratura africana - vedrà inoltre protagonisti il cineasta burkinabé Gaston Kaboré e il musicista congolese Lokua Kanzà, insieme a Enzo D’Alò.
 
NON FATE TROPPI PETTEGOLEZZI: 100 ANNI FA NASCEVA CESARE PAVESE

Una particolare attenzione viene data quest’anno al centenario della nascita di Cesare Pavese, attraverso un reading collettivo dei poeti presenti a Festivaletteratura, una lezione che Eraldo Affinati dedicherà a La casa in collina e lo spettacolo Non fate troppi pettegolezzi portato in scena da Fabrizio Gifuni e Cesare Picco. 
 
Il dialogo con gli autori supera al festival non solo i confini geografici, ma – se possibile – anche quelli temporali. Se letteratura è anche ininterrotta frequentazione dei testi, ecco che molti degli autori ospiti hanno scelto quest’anno di riportare e reinterpretate, in un dialogo aperto, gli autori del passato più o meno recente. Le forme sono le più diverse, in linea con l’attitudine alla sperimentazione che il festival ha dimostrato in questi anni. 
 
David Riondino dedicherà un reading al poeta e giornalista Ernesto Ragazzoni e uno spettacolo al Poema autobiografico scritto da Giuseppe Garibaldi. La figura di Luciano Bianciardi sarà ricordata in un incontro con il figlio Ettore e il critico letterario Gian Paolo Serino; quella di Evelina Cattermole – alias La Contessa Lara, una delle più popolari scrittrici rosa del secolo scorso – da Antonia Arslan e Carlo Caporossi. La Pelle di Curzio Malaparte sarà al centro di una lettura scenica di Michele Andrei, primo abbozzo di uno spettacolo di futura realizzazione. Una “scintilla” vedrà insieme Flavio Soriga e Enzo D’Alò impegnati a rileggere Gianni Rodari; Luca Scarlini dedicherà una delle sue conferenze spettacolo all’impresa fiumana di Gabriele D’Annunzio; Maurizio Matrone opta per la formula del laboratorio per giocare con il pubblico a riscrivere i classici del passato. Uscendo dai confini delle lettere italiane, ricordiamo almeno la lezione che Raul Montanari dedicherà ad Edgar Allan Poe e lo spettacolo Nella steppa padana, in prima nazionale a Festivaletteratura, in cui Mauro Marchese e Giovanni Veronesi trasferiscono in Emilia le vicende del Revisore di Gogol.
 
CONFIDENZE E SCINTILLE 

La scelta di sperimentare modalità diverse, che permettano di volta in volta di creare le migliori condizioni per l’incontro tra pubblico e autori, accompagna la storia di Festivaletteratura fin dalla prima edizione. Formule come le scienze confidenziali (incontri in un’atmosfera da bar che affrontano temi apparentemente complessi) o le scintille, i brevi, elettrizzanti incontri ospitati presso la tenda di piazza Sordello, che hanno incontrato lo scorso anno uno straordinario successo, verranno nuovamente proposti con ospiti e temi rinnovati (per le scienze confidenziali gli incontri di quest’anno saranno tra Edoardo Boncinelli e Gilberto Corbellini su responsabilità e libertà in ambito scientifico; tra Giulio Busi e Matteo Corradini sulla qabbalah e le sue “degenerazioni” new age; tra Michelangelo Mangano e Antonio Masiero su un tema legato alla ricerca nella fisica).
 
VOGLIA E VEGLIA DI LETTURA

In questo solco si collocano gli appuntamenti che quest’anno pongono al centro la forza della parola. In un periodo storico come il nostro in cui si parla di omologazione sul “traduttese”, in cui la letteratura sembra contare sempre meno, in qualità di Festivaletteratura era importante trovare, insieme agli autori, nuove modalità per ridare alla parola potere, smalto e forza espressiva.

Così Bianca Pitzorno, rinnovando la tradizione non solo contadina del racconto orale, si impegnerà in una veglia di lettura di Cecilia Valdès, una sorta di Promessi Sposi cubano scritto da Cirillo Villaverde alla fine dell’Ottocento. 
 
VIVAVOCE

Lella Costa e Flavio Soriga “impagineranno” un quotidiano a viva voce, raccontando ogni sera tutto quello che è successo al Festival.
 
I COMIZI

In piazza Mantegna si terranno invece i comizi: scrittori di ieri peroreranno le loro idee su temi di stringente attualità, grazie alla mediazione di alcuni degli autori presenti al Festival. John Stuart Mill parlerà di libertà grazie a Corrado Augias; Alexis de Tocqueville - attraverso Michele Serra - discuterà di come l’enfasi sulla sicurezza rischi di portare al totalitarismo, e ancora Victor Hugo (Bianca Pitzorno) interverrà in difesa dei valori della Rivoluzione e della forza dell’utopia; mentre un altro accorato discorso verrà pronunciato dal teologo Mastro Eckhart (David Riondino).
 
IL DONO DELLA PAROLA

Festivaletteratura darà vita da quest’anno a un Vocabolario Europeo. Il progetto prevede la costruzione di un ideale vocabolario condiviso in cui confluiscono contributi dalle varie lingue. A molti degli autori europei presenti al festival – hanno aderito finora Bernardo Atxaga (basco), Mircea Cartarescu (romeno), Cynan Jones (gallese), Predrag Matvejevic (croato), Gudrun Eva Minervuddottir (islandese), Hakan Nesser (svedese), Marco Santagata (italiano), Giorgio Todde (sardo), Joseph Zoderer (tedesco) – è stato chiesto di portare in dono una parola per questo vocabolario: una parola “d’autore” che, per ciascuno di loro, avesse un significato particolare per la propria cultura di appartenenza e per la propria storia individuale.
 
A DOMANDA RISPONDE

Altrettanto importante per il Festival è il dialogo intergenerazionale. Ritornano dunque gli incontri di Blurandevù, la serie di appuntamenti con gli autori condotti con vivacità dai volontari di Festivaletteratura: a sottoporsi alle domande dei ragazzi saranno Gherardo Colombo, Clara Sereni, Patrizio Roversi.

Seguendo modalità analoghe hanno voluto impostare la propria partecipazione Massimo Cacciari, che parlerà di Giambattista Vico avendo come interlocutori sul palco i propri studenti; Ezio Raimondi che su letteratura e insegnamento della letteratura si confronterà con alcune sue ex-allieve di generazioni diverse, Fabio Mini – già Capo di Stato maggiore delle Forze Nato nel Sud Europa ed autore di diversi libri sul ruolo dell’esercito – che ha chiesto come proprio interlocutore un giovane sotto i vent’anni.
 
SCRITTURE GIOVANI

La vetrina per eccellenza della narrativa di nuova generazione torna anche quest’anno, con rinnovato impulso.

Quattro gli autori ospiti quest’anno - Cynan Jones, Giovanni Montanaro, Seray Sahiner e Thomas von Steinaecker – a cui è stato proposto di scrivere un racconto sul tema Sunshine; ma forse merita ancora maggiore attenzione il fatto che alcuni dei giovani delle edizioni precedenti tornano al Festival dopo un percorso che dalla partecipazione a Mantova li ha visti affermarsi in modo definitivo. Valeria Parrella e Flavio Soriga tornano al Festival dopo il grande successo di pubblico dei loro romanzi, a riprova della capacità del progetto di individuare i migliori talenti.
 
OLTRE LA LETTERATURA 

La questione “generazionale” verrà posta al Festival come filo conduttore di una serie di incontri nei quali si parlerà, più che di confronto, del desiderio di riprogrammare il corso biologico della nostra vita cercando di superarne i limiti – primo fra tutti, l’invecchiamento – attraverso “scorciatoie” scientifiche che portino a una splendida normalità, identificata in una perenne gioventù senza difetti. A parlarne saranno Marco Bobbio e Michel Hautefeuille (dal punto di vista della ricerca farmacologica), Paolo Vineis e Lucio Luzzatto (sugli aspetti genetici), Edoardo Boncinelli e Claudio Franceschi (sulle ricerche anti-invecchiamento). Un altro appuntamento è con Iona Heath, che parlerà del compito del medico nell’accompagnamento del paziente verso la morte, anche con il sostegno della letteratura.
 
OCCHIO ALL’ATTUALITÀ

 
Un Festival attento all’attualità non può non interrogarsi sui modelli di sviluppo a fronte delle questioni cruciali legate al cibo, alle fonti di energia, alle disparità sempre più evidenti tra poveri e ricchi in ogni parte del pianeta. Gli interventi di Loretta Napoleoni sull’opacità dell’economia globale, di Serge Latouche sul concetto di decrescita, di Nassim Taleb sull’imprevedibilità dei comportamenti dei mercati internazionali, di Frei Betto sulla necessità di coniugare felicità e sviluppo vogliono provare a portare nuove idee per un cambiamento che sembra ogni giorno  più necessario.
 
BAMBINI E NON SOLO

La politica interesserà più direttamente gli appuntamenti dedicati ai ragazzi. Sui temi della partecipazione e della convivenza (Luigi Garlando), della proprietà (Aquilino), del potere (Giorgio Scaramuzzino), della gestione delle risorse primarie come l’acqua (Marcia Theophilo) vari saranno gli incontri, i reading e gli spettacoli dedicati ai giovanissimi su temi che stanno alla base del pensiero politico.
 
IL CALCIO CON LE DITA

Come sempre il Festival apre e intreccia temi di riflessione e fantasie tra adulti e ragazzi. I sogni intorno al calcio vedranno protagonisti bambini e giochi di ieri – una conversazione (e nella serata di sabato, un torneo) sul Subbuteo vedrà protagonisti Daniel Tatarsky, Darwin Pastorin e l’ex-campione del mondo e ora economista Andrea Piccaluga - Carlo Carzan insegnerà ai bambini il suo calcio con le dita, e in un incontro coordinato da Luigi Garlando con vari ospiti, i ragazzi avranno modo di soddisfare tutte le loro curiosità sui campioni e i misteri dello sport più popolare.
 
ALTRE ARTI

Il pop-up – che solitamente associamo ai libri per l’infanzia – parlerà al Festival alle più diverse fasce d’età: l’artista francese Marion Bataille parlerà delle sue più recenti creazioni legate a questa tecnica sorprendente, mentre Massimo Missiroli insegnerà a costruire libri pop-up in laboratori aperti ai ragazzi dai 7 ai 99 anni.
 
Più in generale l’arte e il design rappresentano per Festivaletteratura un terreno fertile per le contaminazioni.
Segnaliamo la presenza quest’anno di Gillo Dorfles - in una conversazione che verterà proprio sulla proliferazione e la mescolanza tra linguaggi e stili nella società contemporanea –  di Patricia Urquiola, una delle poche donne del design internazionale; di Michel Blanc, che attraverso i suoi giardini verticali pone i temi ambientali in un’ottica decisamente rovesciata; del giovane fotografo Massimilano Tappari che terrà un laboratorio aperto ad adulti e ragazzi.
 
Coinvolgono adulti e bambini le poetiche magie di Georges Méliès: alla sua capacità di fare delle storie e della narrazione per immagini una prosecuzione dell’illusionismo con altri mezzi, Festivaletteratura dedica un importante spazio all’interno di Palazzo della Ragione, dove si terranno una installazione interattiva e una serie di laboratori dedicati agli automi (di cui Méliès era collezionista) curati dal Modern Automata Museum e che avranno come conduttore l’artista inglese Keith Newstead; gli incontri con Brian Selznick, autore americano di graphic novel tra cui una ispirata agli ultimi anni della vita di Méliès; la performance di Bustric, attore e prestigiatore, che ci riporterà agli esordi di Méliès come mago al Teatro Robert Houdin.
 
Sempre nei territori tra cinema e letteratura vanno segnalati gli interventi di Predrag Matvejevic, che commenterà il film di Laura Angiulli su Sarajevo (città protagonista anche della performance di Moreno Gentili con Umberto Petrin) e Rithy Panh, scrittore e cineasta cambogiano, testimone con i suoi film e i suoi libri della catastrofe della Cambogia sotto il regime di Pol Pot, oltre naturalmente a Pagine Nascoste, la rassegna di film documentari su libri e scrittori che ha saputo catturare in questi anni l’interesse del pubblico del Festival.
 
Tra gli spettacoli, segnaliamo la partecipazione di Toni Servillo con Lettera di Lord Chandos di Hugo von Hofmannsthal; mentre Anna Bonaiuto presenterà a Festivaletteratura una prima versione di un progetto teatrale intorno al  romanzo L’anno del pensiero magico della grande scrittrice americana Joan Didion.
 
Maggiori informazioni su www.festivaletteratura.it




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