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Stefano Santarsiere - Co-autore Tutto il nero dell'Italia | Stefano Santarsiere - Co-autore Tutto il nero dell'Italia |
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Marketing editoriale.com intervista Stefano Santarsiere, co-autore del libro Tutto il Nero dell'Italia - Noubs edizioni - e del blog http://santarsiere.blogspot.com/ ME: Stefano, per prima cosa grazie per la tua disponibilità! SS: Grazie a te! Sono particolarmente felice di essere ospite della tua rubrica, visto l’argomento del sito che gestisci. L’approccio di ME.com è davvero originale. ME: Cominciamo con qualche domanda personale: cosa ti porta a scrivere? Da dove nascono i tuoi scritti, cosa t’ispira? SS: Ho bisogno di esprimere una visione del mondo incentrata sul rapporto un po’ ambiguo tra il singolo e l’esistenza collettiva, e sugli aspetti a volte disarmanti della crescita e della trasformazione dell’individuo. I miei scritti nascono dalle inquietudini legate all’incombere della vita adulta, dal rapporto con la famiglia, con la società, e da tutto quello che condiziona la persona e i suoi sogni. Questi i temi principali. La scintilla iniziale della mia scrittura nasce per lo più dalle vicende dell’infanzia, costantemente trasfigurate. Ma ho bisogno di storie, e quelle me le invento in mille modi. ME: Libro e film preferito? SS: Se devo scegliere un solo libro e un solo film, direi Chiedi alla polvere, di Fante, e C’era una volta in America, di Leone. ME: La tua attività di scrittore non si limita alla pubblicazione di libri. Sei anche autore di un blog – romanzo on line dove, tra le altre cose, pubblichi una storia in progress ispirata alle epiche avventure di un gruppo di scavezzacollo sarconesi. Di sicuro un modo originale per esprimere la propria voglia di scrivere… SS: Mi piaceva l’idea di raccontare uno spaccato della mia adolescenza attraverso la formula del blook, cioè il blog-romanzo. Così ho dato inizio a ‘Storie dal Club’. ME: Ma com’è nata l’idea? SS: E’ stato subito dopo la pubblicazione del mio primo romanzo, ‘L’arte di Khem’ (Pendragon – 2005), già abbondantemente popolato di immagini e personaggi tratti dalla mia infanzia. Volevo fare un omaggio ancora più esplicito ai vecchi amici e al mio paese, Sarconi. ‘Storie dal Club’ è una galleria di vicende tenere, picaresche, malinconiche, irriverenti… legate dal comune denominatore di una vecchia casa affittata per cinquantamila lire al mese (il Club) e da un’intensa, incondizionata amicizia. All’incirca ogni settimana pubblico una nuova short-story, e devo dire che si sta rivelando un buon modo per creare interesse intorno alla mia scrittura. Molti non credono che siano storie realmente accadute, ma vi assicuro che è proprio così! ME: Qual è il rapporto che instauri generalmente con i tuoi lettori? SS: Il più stretto possibile. Dipendesse da me, passerei tutto il tempo a dialogare con i lettori, e non necessariamente di ciò che scrivo. I libri sono degli ottimi intermediari tra persone che hanno un sentire comune e non bisognerebbe sprecare l’occasione di confrontarsi. Quando avrò terminato ‘Storie dal Club’, lo proporrò in volume, e ho intenzione di creare un social network intorno ai temi dei racconti, proprio per invitare i lettori a dialogare tra loro, se vorranno. ME: E per quanto riguarda la promozione del tuo libro, come hai agito? SS: ‘Tutto il Nero dell’Italia’ è un’antologia di racconti noir (venti autori, uno per regione) e la promozione è stata gestita dalla bravissima Chiara Bertazzoni, curatrice del libro. Sarebbe giusto che fosse lei a rispondere alla tua domanda. Io posso farlo in riferimento a ‘L’arte di Khem’, per il quale mi sono affidato ai soliti canali: contatti personali, recensioni, presentazioni, distribuzione attraverso network di scrittori esordienti come DANAE, che raccomando vivamente. ME: Concludiamo con un’ultima domanda: ci puoi raccontare una curiosità o un aneddoto sul tuo libro? SS: Il racconto con cui rappresento la Basilicata in ‘Tutto il Nero dell’Italia’, s’intitola ‘La Cirasa’. E’ una storia sospesa tra ironia e tragedia, come molte delle cose che scrivo. In esso appaiono due vecchietti descritti in modo piuttosto surreale. Beh, una persona ha creduto di riconoscersi, e mi ha fatto sapere che quando tornerò da quelle parti (normalmente vivo a Bologna) mi riempirà di botte. Marketing editoriale ringrazia Stefano Santarsiere per la sua cortese disponibilità. |
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