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Moreno Chiacchiera - Graffitari, gił le mani dai monumenti! | Moreno Chiacchiera - Graffitari, gił le mani dai monumenti! |
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![]() Moreno Chiacchiera, illustratore umbro, noto in Inghilterra e negli States Si definisce un illustratore - fumettista con le doti di talent scout. Disegna da quando aveva circa due anni e ama i personaggi "mordi e fuggi", anche perchè “come illustratore – dice- mi immedesimo molto in loro”. L’esperienza più “incitante” e formativa? Il cinema. A parlare è Moreno Chiacchiera, nato nel ‘57 a Foligno (Pg), da oltre ventisette anni nel campo dell’illustrazione, del fumetto, dell’umorismo e della comunicazione. Nell’editoria ha realizzato libri a fumetti per clienti come Alitalia, Enel, Telecom, Società Autostrade , Ministero dei Lavori Pubblici, Ministero della Cultura e dello Spettacolo, Inps, Lega Calcio, Lega Basket, Arma dei Carabinieri, Rai, Messaggero, Corriere della Sera.. Collabora con Mondadori, Giunti Editore, De Agostini, Editoriale Campi (Barbanera), Edizioni Frate Indovino, Rai. E’ componente della Beehive Illustration (agenzia di illustratori con sede in Inghilterra), per cui realizza cartoon e illustrazioni per Inghilterra e Stati Uniti. L’abbiamo intervistato. Come ha scoperto di essere un illustratore e fumettista? Quando mi sono accorto che era divertente e appassionante ricopiare dalla prima all'ultima pagina i giornalini di Topolino! Quanti anni aveva? Beh, diciamo comunque che i primi disegni un pò "fumettati" li ho fatti a circa 2 anni...facevo le macchinine da corsa e ci mettevo persino la testa del pilota, che era un semplice cerchietto e del fumo, che usciva da uno pseudo tubo di scappamento.... Quanto importante è per un vignettista l’ironia? Di sicuro la dote principale è una buona padronanza del disegno, e poi tanta fantasia. Non si deve mai aver paura di esagerare...perchè la fantasia è proprio un viaggiare con la mente senza porre confini! Il fumetto: cosa ha di diverso e in più rispetto ad altri tipi di espressione artistica? Non direi che il fumetto o l'illustrazione abbiano qualcosa in più di altre forme artistiche, perchè ogni arte è importante ed ha una sua propria identità. Diverso è il modo di comunicare, e forse rispetto ad altre arti questa è più immediata ed intuitiva. Ed è proprio per questa sua semplicità espressiva che entusiasma grandi e piccini alla stessa maniera. Quale il linguaggio artistico più vicino a quello del fumetto? Di sicuro il cinema, non è un caso che molti registi cinematografici abbiano un passato da fumettisti. Il fumetto deve essere preferibilmente associato alla satira per avere successo? No! Anche perchè sono due cose completamente diverse. Il fumetto racconta delle situazioni che ogni uomo vive o vorrebbe vivere, storie di fantasia. Insomma, il fumetto è uno strumento a volte d'evasione e a volte di insegnamento. La satira è un'espressione più diretta e quindi funziona molto di più se risolta in una battuta..Nel fumetto risulterebbe noiosa! Ritiene il fumetto la cenerentola delle altre arti? Questo è un problema che non riguarda solo il fumetto. In Italia ogni forma d'arte è scarsamente considerata...noi "artisti"italiani siamo più stimati all'estero che in casa nostra. Perchè? Si intuisce dalla risposta precedente! Come sperimentare la propria bravura nel fumetto? Disegnando, disegnando e...disegnando Mi disegni virtualmente un personaggio divertente per i bambini Beh, prima di tutto deve essere un personaggio nel quale il bambino si identifichi.. Deve incarnare il suo simbolo, il suo eroe. Dovrebbe essere simpatico e socievole, ma anche autoritario....e avere anche qualche piccolo "superpotere"! Quale il personaggio politico che si presta di più ad essere disegnato? Nella nuvoletta cosa ci metterebbe? Io direi che ce ne è più di uno, quindi non saprei proprio a chi dare la preferenza. Per quanto riguarda la nuvoletta... ritengo che già sia abbastanza divertente quello che ogni giorno esce dalla loro bocca! Chi è il fumettista satirico che le piace di più e perchè? Non ho particolari preferenze, a me piacciono un po’ tutti anche perchè ognuno ha un suo modo per esprimersi ed è questo quello che conta. Cosa consiglierebbe ai ragazzi che vorrebbero diventare illustratori (fumettisti)? Se hanno delle capacità devono coltivarle, e soprattutto insistere molto e credere in se stessi anche quando, ahimè, molte porte vengono chiuse in faccia...Prima o poi qualcuno si accorgerà di te! Quali i libri, le esperienze che hanno inciso di più sulla sua attività? Libri, talmente tanti che non potrei citarli tutti. Però forse più che i libri, il cinema è stato più incitante. Le esperienze, anche queste talmente tante e diverse tra loro che è impossibile individuarne una in particolare.. Forse è più giusto dire che ogni piccolo momento della propria vita serve per migliorarci, sempre comunque nella convinzione che ogni giorno si impara qualcosa di nuovo. Fumettisti si può diventare? Se si ha questa "vocazione" prima o poi le capacità verranno fuori in modo spontaneo. Si diventa fumettisti solo se lo si è! Saprebbe riconoscere un bambino promettente nel fumetto anche sin dall'età di tre anni? Come? Non vorrei essere cosi presuntuoso da definirmi un talent scout, però potrebbero esserci degli elementi validi da far intravedere una possibile vocazione, ma questo varia da soggetto a soggetto. Un personaggio che vorrebbe inventare? Non amo molto inventare personaggi "duraturi", a me piacciono i personaggi "mordi e fuggi", anche perchè come illustratore mi immedesimo molto in loro. Influisce molto , sia nel comportamento che nelle caratteristiche, lo stato d’animo con cui creo. Quanto la scuola aiuta gli aspiranti vignettisti? Se fatta da validi insegnanti, sicuramente molto. Ha in programma una mostra? No, anche perchè in questo campo le mostre vengono proposte da organi o istituzioni che diffondono la cultura e mai fatte di propria iniziativa. Qual è il suo tratto caratteristico? E poi, meglio il fumetto a colori che quello in bianco e nero? Sicuramente quello umoristico e non ho particolari preferenze tra il colore e il bianco e nero...amo tutto ciò che è disegno in qualsiasi forma e colore! Usa una tecnica particolare? Molte tecniche, ma prevalentemente quella digitale. C'è differenza tra il fumettista e il vignettista? Sono entrambi dei "pazzi"!!! Ultima curiosità: come vede i graffitari? Tra breve la legge potrebbe diventare con loro più severa. Io penso che qualsiasi forma di espressione sia in un certo senso un'arte. I graffiti hanno sicuramente un loro fascino cromatico anche se il più delle volte sono totalmente incomprensibili, e comunque non dimentichiamo che Keit Haring, grande artista metropolitano, era un "graffitaro", e addirittura a New York è stato da poco aperto un museo dei graffiti, una sorta di galleria dove graffitari di tutto il mondo lasciano la loro impronta. Come conciliare le loro esigenze con quelle della città? Questo è un grosso problema, anche perchè la filosofia dei graffiti è basata sulla "trasgressione" e creare degli appositi spazi sarebbe come limitare la creatività. Basterebbe solo un pò di buon senso da parte di molti graffitari...va bene dipingere i muri di cemento (un pò di colore non guasta!), ma lasciamo in pace i monumenti. Di sicuro, ci vorrebbe anche più tolleranza da parte della gente "perbene"! Cinzia Ficco
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Per gentile concessione di Cinzia Ficco. Il seguente articolo è di proprietà dell'autrice e non può essere riprodotto senza il suo esplicito consenso. |
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