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Maurizio J. Bruno - Direttore Generale DANAE LIBRI | Maurizio J. Bruno - Direttore Generale DANAE LIBRI |
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Marketingeditoriale.com è felice di avere come ospite Maurizio J. Bruno, direttore generale di DANAE, un’Associazione di bravi Scrittori non ancora famosi, di intraprendenti Librai innamorati del proprio mestiere, e di onesti Editori non disposti ad arrendersi alle fredde leggi del mercato, che hanno scelto di mettere insieme i propri sforzi per spezzare quel circolo vizioso che esclude gli autori esordienti e l’editoria minore dalla promozione sui media, dalla grande distribuzione, e quindi dal pubblico dei Lettori.
Me: Maurizio, per prima cosa un caldo benvenuto sul nostro sito! MJB: Ringrazio per l’accoglienza! Sappiate che per me e per le iniziative che ho l’onore di coordinare ogni occasione di dialogo con i media e con gli altri operatori del mondo del libro è sempre un piacere, oltre che un momento di crescita. Siamo quindi orgogliosi e contenti di poter essere ospiti della vostra iniziativa! Me: Ci puoi raccontare brevemente in cosa consiste DANAE? MJB: Qualcosa l’hai già detto tu nella tua breve introduzione: siamo un’associazione di Autori, Editori e Librai e cerchiamo, nel nostro piccolo, di permettere a bei libri, scritti da autori non ancora famosi e pubblicati da piccole case editrici, di giungere nelle librerie, nelle piazze italiane e dovunque possano entrare in contatto col possibile pubblico dei loro lettori. Ho detto “bei libri” non a caso, perché DANAE ha fatto da sempre della qualità dei suoi libri un punto di forza della propria iniziativa. Me: La tua sembra un’iniziativa non solo promettente, ma anche utile per tutti i giovani autori in cerca di spazio. Com’è nata l’idea di DANAE? MJB: DANAE è nata e si è sviluppata all’ombra di un’altra importante iniziativa del web, il Rifugio degli Esordienti, un sito no-profit che fin dal 1998 fornisce gratuitamente consigli, strumenti ed informazioni a chi è alla ricerca di un editore e di una pubblicazione. DANAE nasce nel 2002, prendendo in prestito qualcuno dei redattori del Rifugio, per dare una risposta anche a coloro, e sono tanti, che dopo aver superato questa fase ed aver raggiunto quindi l’agognata pubblicazione, si accorgono a proprie spese di essere appena al primo passo della loro carriera letteraria. Me: Cosa caratterizza DANAE rispetto alle normali iniziative destinate agli autori emergenti presenti nel mercato editoriale? MJB: Di fatto, non esiste nulla di simile con cui confrontarci. A quel che ci risulta, nessuno dei distributori tradizionali di libri, ossia di coloro che fanno da tramite tra gli editori e le librerie, opera una selezione qualitativa dei volumi all’interno del catalogo degli editori che rappresenta: se un distributore distribuisce i libri di una certa casa editrice, si prende in carico l’intero catalogo dell’editore e si occupa di far arrivare quei libri alle librerie che li ordinano. Inoltre, nessun distributore è disposto a trattare direttamente con gli autori per la distribuzione dei loro libri, ma tutti passano solo ed esclusivamente per l’editore. Nessun distributore si occupa poi della promozione dei propri libri organizzando serate e manifestazioni o partecipando con un proprio stand ad iniziative letterarie in giro per il Paese, o stampando e distribuendo a proprie spese una rivista gratuita che recensisca periodicamente le novità del proprio catalogo. E non mi risulta neppure che qualche distributore gestisca un sito di e-commerce per la vendita al dettaglio attraverso internet dei propri libri. Ecco, DANAE, invece, fa tutto questo e anche di più. Direi che le differenze ci sono e sono tante! Me: Quali sono le principali caratteristiche dei libri che presentate con il catalogo DANAE? Che tipo di selezione viene effettuata all’ingresso? MJB: La linea guida del nostro processo di selezione è la customer satisfaction, ossia la piena soddisfazione del cliente, e quindi del Lettore. L’esame al quale sottoponiamo i libri che si candidano ad entrare nel nostro circuito è serio e rigoroso ed investe il “prodotto libro” nella sua totalità: contenitore, contenuto, e prezzo di copertina. Il lettore che acquista un thriller, desidera trovarsi tra le mani un libro ben scritto, avvincente, pieno di colpi di scena, di suspence… Ma desidera anche un libro che risulti gradevole per la sua realizzazione editoriale, che non gli si spagini tra le mani, che non sia pieno di errori di battitura, e che non abbia un prezzo di copertina spropositato per le sue effettive dimensioni. DANAE è in grado di assicurare tutto ciò perché il team che si occupa di questo esame è formato da lettori esperti. Non si tratta di scrittori, di critici letterari, o di docenti, ma di veri e propri divoratori di libri, che accanto ai nostri Libri continuano a leggere ogni giorno anche i libri dei grandi editori, e che sono quindi in grado di mettersi perfettamente nei panni del nostro Lettore potenziale e fare confronti e paragoni tra i nostri Libri e quelli dei circuiti tradizionali. E’ questo team che ha il compito di assicurare la piena soddisfazione dei nostri Lettori, basandosi su una serie di parametri oggettivi sintetizzati in una scheda di valutazione, ma anche sulla propria sensibilità di lettore. Il risultato è che oltre la metà dei libri candidati non riesce a superare questo esame: a volte per demerito dell’autore, molto più spesso per colpa dell’editore che ha raffazzonato in malo modo un testo che, invece, poteva diventare un buon libro. Ma il fatto certo, che ci dà fiducia, è che con diverse migliaia di libri venduti in questi anni, mai neppure un Lettore si è messo in contatto con noi per lamentarsi per aver acquistato un libro che non ha mantenuto le promesse della recensione che presentiamo sul nostro sito, sulla nostra rivista o sul catalogo disponibile presso le nostre librerie. Il nostro è un quindi catalogo ad ampio raggio, che va dai romanzi storici ai manuali di cucina, dalla narrativa classica al saggio giornalistico. Non c’è dunque alcuna preferenza del nostro settore selezione libri su un genere piuttosto che un altro. Questo, però, non vuol dire che tutti i nostri libri vendono allo stesso modo: anche i nostri dati di vendita, confermano infatti l’orientamento generale del Paese che vede i lettori preferire soprattutto i generi più leggeri, come il thriller, la narrativa, il fantasy, piuttosto che la poesia, la saggistica o il romanzo storico. Me: Qual è il feedback che normalmente ricevi dagli autori quando scoprono le possibilità offerte da DANAE? MJB: La vita dello “scrittore esordiente medio” in Italia è difficile. Chiunque provi ad affiancarlo nel suo percorso (Agente Letterario, Editore, Promoter, Grafico, e così via) è potenzialmente “pericoloso”, perché dietro questi panni può nascondersi un truffatore che ha il solo scopo di sottrarre denaro dalle tasche dello scrittore di turno, abbagliato dall’effimero sogno di successo e ricchezza. Non sto dicendo che gli operatori del settore editoriale siano tutti così, ma la probabilità di trovarti un mattone nel pacco è la stessa che hai girando alla ricerca di facili affari nei mercati di Porta Portese o di Forcella! Ciò premesso, è naturale che il primo approccio degli autori con la nostra iniziativa sia circospetto e guardingo; gli editori, invece, meno abituati ad essere truffati, si avvicinano con più fiducia! Tuttavia, una volta che hanno scelto di salire a bordo della nostra barca, tutti si rendono conto della nostra buona volontà, dell’impegno che mettiamo in questa iniziativa e dei piccoli risultati che riusciamo ad ottenere: qualche intervista radiofonica, un posto sullo scaffale di alcune librerie, una presentazione in una bella location, il proprio libro in bella mostra nel nostro stand nel corso di qualche manifestazione. Sono piccoli successi, in fondo, ma gli autori non vi sono abituati e quindi sanno apprezzarli, soprattutto perché non sono abituati al fatto che qualcun altro possa pensare a queste cose per conto loro! Certo, non per tutti i titoli le vendite a fine anno mostrano quei risultati che ogni autore ha il diritto di aspettarsi, soprattutto dopo aver superato l’ennesima valutazione anche da parte nostra; ci sono raccolte di poesia, o saggi molto particolari, che si muovono pochissimo, indipendentemente dagli sforzi che facciamo per promuoverli. Ma il più delle volte, anche in questi casi, i nostri Soci sanno che le cause di questi mancati successi di vendita sono da ricercarsi al di fuori di DANAE, e continuano quindi ad apprezzare il nostro lavoro e a credere nella nostra iniziativa. Me: Quali sono, secondo te, gli errori più comuni compiuti dagli autori emergenti quando decidono di approcciare il mercato del libro? MJB: Iniziamo col dire che, se le cose girassero come dovrebbero, l’autore non sarebbe costretto ad occuparsi di distribuzione, di promozione e di tutti questi aspetti commerciali relativi al proprio libro. Quando un progettista di una casa automobilistica realizza un nuovo modello di automobile, non è costretto ad organizzarsi pure la rete di vendita, la campagna pubblicitaria, la politica dei prezzi e tutto il resto. Il suo compito è quello di progettare un prodotto valido e funzionante, e saranno altri settori dell’azienda a pensare a tutto il resto. Purtroppo, invece, nel mondo reale del libro, le cose non funzionano così. Più che paghi dei vari contributi degli autori, e a volte anche pubblici, molti editori fanno ben poco per promuovere, distribuire e vendere i propri libri e quindi, se vuole che il suo libro circoli, venga conosciuto, l’autore è costretto ad occuparsi in prima persona anche di questi aspetti col rischio di sbagliare approccio. Attenti però a non fare di tutte le erbe un fascio: sono già una decina, ad esempio, gli editori che hanno scelto di aderire a proprie spese al nostro circuito di distribuzione, dimostrando così di avere a cuore la vendita dei propri libri! In ogni caso, anche quando l’editore si disinteressa della promozione e della distribuzione del libro, non si può pretendere che tutti gli autori abbiamo la voglia e lo spirito giusto per autopromuoversi, per proporre i propri libri alle librerie e per mettersi così in luce. Molti sono schivi, timidi ed utilizzano la scrittura per portare a galla i propri sentimenti e le proprie sensazioni proprio perché non amano i rapporti umani diretti troppo diretti. È un loro diritto essere così, aver soltanto voglia di chiudersi nella propria stanzetta a buttar giù i propri pensieri su carta. Te lo immagini, tu, Leopardi a promuovere le proprie raccolte di poesie? O Bukowsky a firmare autografi in smoking ad una serata di gala? Anche per questi autori, poter delegare a DANAE tutta la faccenda della promozione e della distribuzione dei loro libri potrebbe essere la strada giusta… Me: Un ultima domanda: se dovessi dare un consiglio personale ad un giovane autore che voglia promuovere la propria opera? MJB: Guarda, noi in DANAE abbiamo un motto, che tu hai parzialmente citato nella tua introduzione: “Nessuno, Autore o Editore, può pensare di spezzare da solo il circolo vizioso del mercato editoriale italiano che esclude i libri degli autori esordienti, anche quelli ben scritti e ben realizzati, dalle Librerie prima e dalle mani dei loro possibili Lettori poi. Col suo marchio di qualità e con la sua costante presenza sul territorio e sui media, DANAE si sta invece lentamente ritagliando uno spazio sempre più significativo sugli scaffali delle proprie librerie e, soprattutto, nel cuore dei propri lettori.” Detto questo, credo che un autore che voglia davvero promuovere il suo libro e vederlo circolare anche in posti d’Italia lontani dalla sua città o dal suo quartiere non possa che pensare ad un iniziativa come DANAE, o come la vostra. Isolarsi, pensare di poter fare tutto da solo, è la cosa peggiore che un autore possa fare. E un altro consiglio, poi, è quello di farsi motore del mercato editoriale d’esordio acquistando periodicamente libri di altri autori esordienti: solo se riusciremo a dimostrare ai piccoli editori che le loro aziende possono sopravvivere anche soltanto grazie alla vendita dei propri libri possiamo pensare di debellare la piaga delle pubblicazioni col contributo dell’autore; e soltanto se gli editori ricominceranno a credere nei propri autori, e a pubblicare soltanto testi davvero meritevoli, presentati nella loro forma editoriale migliore e ad un prezzo di copertina ragionevole, possiamo sperare di far riavvicinare il pubblico dei Lettori, comprensibilmente scettici nei confronti di autori ed editori sconosciuti, anche ai Libri pubblicati da piccole case editrici e che rechino in copertina il nome di un autore… non ancora famoso! Lo staff di me.com ringrazia Maurizio J. Bruno per la sua disponibilità. |
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