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Intervista a Maurizio Gramolini autore del romanzo Fotografie da una vita tranquilla | Intervista a Maurizio Gramolini autore del romanzo Fotografie da una vita tranquilla |
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Marketingeditoriale.com segnala l'intervista all'autore Maurizio Gramolini, effettuata durante la promozione per l'uscita del romanzo "Fotografie da una vita tranquilla" editore Arduino Sacco Editore.Chi è Maurizio Gramolini in una frase? Per citare il mio romanzo autobiografico …Banale ometto di mezza età, mediamente dotato in diverse cose, fenomenale in nulla. Grosso modo comunque fa, od ha sempre fatto che cazzo gli pareva.
Tutti i libri della terra sono racchiusi in una biblioteca...che ad un certo punto prende fuoco. Tu sei il custode e accorri ma puoi salvarne solo uno (tranne i tuoi, ovvio). Quale salvi per il bene dell'umanità? Per il bene dell’umanità? Bar Sport di Stefano Benni
Il romanzo Fotografie da una vita tranquilla è nato da.... Una sfida : posso scrivere solo per gli amici e la famiglia o quello che scrivo può interessare anche ad altri? La soddisfazione più grande per chi scrive un libro Mettere su carta le proprie emozioni, idee e stati d’animo e scoprire che altri le condividono
Se dovessi dare 3 consigli personali a chi volesse iniziare a scrivere un libro quali sarebbero? Leggere, leggere e curare la forma
Avrò mille difetti ma sicuramente non sono... Un fanatico
Maurizio Gramolini ha il potere dell'Italia per un giorno e può decidere da solo una ed una sola legge: quale? Eliminare i reality e riportare la TV degli anni 70.
Maurizio cosa è l'Arte per te? Quella componente che, insieme all’amore, rende la vita vivibile.
Ormai il tuo libro è sugli scaffali delle librerie...un rimpianto ce l'hai? Ci ho provato rileggendolo e rileggendolo, ma, nella sua (e mia…) ingenuità, non ho trovato nulla che avrei cambiato
Io so che ami anche il Cinema e la musica.in particolare cosa? Per il cinema le grandi commedie americane, divertenti, eleganti, genere del tutto assente nel panorama italiano, e poi i grandi capolavori, Blade Runner, Un mercoledì da leoni, Hair. Per la musica il rock degli anni 70 (mi spiace, l’età è quella che è…) Led Zeppelin, Deep Purple, Santana, Allman Brothers Band e 100 altri. Del resto sono un chitarrista ed ancora suono hard rock con la mia band.
Quale è stata l'ostacolo più grosso da superare nella scrittura del tuo ultimo libro? Beh, il tempo direi. Altro tempo sottratto alla mia famiglia, che, paziente, sopporta questi aneliti adolescenziali di un adolescente che non cresce
Ci racconti un po’ di lei e del suo approccio al mondo della scrittura Sono da sempre un divoratore di libri, sia in italiano che in inglese, e, fin dai tempi del Liceo ho sempre adorato anche scrivere. Fino a poco tempo non mi ero mai cimentato con un tentativo di pubblicazione, ma, grazie all’insistenza di mia moglie, alla fine ho fatto un tentativo
Qual è stato il suo percorso di studi? maturità linguistica
Quando e perchè ha iniziato a scrivere? quando scrivevo i temi a scuola, mi venivano regolarmente pubblicati sul giornalino scolastico, poi ho scritto qualche favoletta, e qualche racconto. Poi un lungo stop, e, nel 2004 ho ripreso.
In termini umani, cosa significa per lei scrivere? raccogliere idee ed emozioni personali e cercare di renderle fruibili agli alttr
Quali sono i suoi libri del cuore? adoro tutto di Stephen King, James Herbert, Graham Masterton, Stefano Benni, Antonio Amurri, Brunella Gasperini
E quelli che non leggerebbe mai? Libri che trattano di politica e finanza. Non mi interessano
Il libro più bello che ha letto negli ultimi tre anni? Il principe delle maree, di cui non ricordo l’autore
E quello che meno le è piaciuto? i libri di Giorgio Faletti.
Qual è il rapporto con la sua regione e con la sua terra? Dipende da cosa si intende. Vivo in Lombardia, in provincia di Bergamo, dal 1995; fino ad allora ho vissuto a Milano, e, secondo me, parliamo di due “terre” molto diverse; come si evince dal mio romanzo, la Toscana rappresenta una gran parte della mia vita; mio padre è marchigiano nato in Val d’Ossola…insomma, il senso di appartenenza per me è piuttosto ampio; comunque, come si dice in inglese “wherever I lay my hat, it’s home”, ovunque appoggi il mio cappello, mi sento a casa.
Cosa le piace e cosa non le piace dell’editoria odierna italiana? mi pare che gli italiani siano un popolo di scrittori, troppi, e mi ci metto anch’io, naturalmente. Pare che tutti abbiano qualcosa da raccontare e da tramandare ai posteri. La conseguenza di questa offerta spropositata genera l’editoria a pagamento, gli editori cercano di cavalcare il fenomeno e pubblicano qualsiasi cosa, cercando di ricavarne soldi dagli autori stessi, senza alcuna vera logica di mercato e senza alcuna selezione. Quindi, innanzitutto si rischia di perdersi qualche vero scrittore di talento nel mare di pubblicazioni proposte, ed in realtà nessuno compra libri di autori sconosciuti. Le major editoriali propongono solo quello che è noto e che sono certi di vendere, indipendentemente dalla qualità, e così proliferano libri di cabarettisti, attori, e personaggi televisivi, come se un qualsiasi “talento” artistico implicasse automaticamente la capacità di scrivere un libro. E’ un panorama triste.
Cosa le piace e cosa non le piace del panorama culturale italiano d’oggi? quasi nulla. La televisione è inguardabile, le pubblicazioni di valore sono rarissime, buoni film se ne vedono pochi. Non parliamo poi della musica…io che sono un chitarrista ed appassionato di hard rock anni 70…un inferno.
Come è arrivato alla pubblicazione del suo lavoro? come dicevo mia moglie mi ha convinto ad inviare un mio racconto ad un concorso editoriale della Caravaggio Editore, sono arrivato in finale e mi hanno pubblicato il racconto nell’antologia Trifolium 2008. Allora ci ho preso gusto, ho scritto un romanzo ed ho cominciato a farlo circolare per le case editrici, ricevendo lodi sbrodolate da diecine di editori che però volevano dei soldi per pubblicarmi, qualche proposta senza contributo e alla fine ho firmato con Arduino Sacco Editore, che mi piace molto per lo spirito ribelle ed autonomo che dimostra, serio e concreto.
Cinema: qual è il suo film preferito? Blade Runner e Un mercoledì da leoni
Musica: la canzone del cuore? Per un musicista è una domanda difficile…ne butto una che adoro, ma sarebbero molte : Song of the wind, dall’album Caravanserai dei Santana, del 1973.
Ha frequentato corsi di scrittura creativa? no.
Ritiene siano utili? non ne ho idea, tendenzialmente direi di no, uno ce l’ha o non ce l’ha (non che io sia convinto di avercela, eh…)
Quale ritiene sia l’aspetto più complesso della scrittura narrativa? Beh, le idee e lo stile.
Come scrive: su carta o al computer? Di giorno o di notte? In solitudine o fra altre persone? Segue “riti” particolari? Solo sul computer, ogni volta che ho un minuto, quando funziona scrivo di getto e butto 30 o 40 pagine in men che non si dica.
Come è nata in lei l’idea di raccontare quel che ha raccontato nel suo libro più recente? Mi piaceva l’idea di fare un consuntivo della mia vita, misurandomi con il pubblico, per capire se era una cosa destinata solo alla mia cerchia di familiari ed amici o anche ad un pubblico esterno.
Cosa significa per lei raccontare una storia? Quasi sempre esporre una parte piuttosto profonda di se stessi.
Preferisce cimentarsi col racconto o col romanzo? Il racconto è più semplice, il romanzo prevede gestazione ben più complessa, ma se l’idea è buona e fluisce, preferisco il romanzo.
Ci dia una sua definizione dell’uno e dell’altro? Un racconto è un flash che può essere breve o lungo, ma con orizzonti spazio temporali illimitati, proprio in quanto flash, quindi rappresentazione anche di un solo attimo. Il romanzo, secondo me, deve avere caratteristiche logiche e sequenziali precise, anche nel Fantasy più sfrenato.
Come ha scelto il titolo del suo libro più recente? Mi è venuto al secondo colpo.
Quanto tempo ha impiegato per scriverlo? circa quattro mesi
Ha vinto premi letterari? no
Crede nei premi letterari? Credo nella selezione. Se un opera è buona DEVE essere pubblicata. Se i premi letterari sono un mezzo per selezionare buone opere e bravi autori, ben vengano.
Ha altri progetti in cantiere? si, sto scrivendo un altro romanzo.
un saluto e uno spot finale per il tuo libro Non è il capolavoro dell’editoria moderna, ma secondo me è divertente, molti di voi potranno immedesimarsi, farsi una risata e asciugarsi una lacrima. |
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