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Intervista con Marco Girolami. L'eros? Esce dagli occhi | Intervista con Marco Girolami. L'eros? Esce dagli occhi |
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Parla Marco Girolami, fotografo internazionale, nipote del regista romano degli anni cinquanta.“Ho cominciato a scattare foto durante le riprese di un film diretto da mio nonno, nel 1982. A quel tempo studiavo legge e lavoravo come aiuto regista. Cosa provavo? Beh, a dire la verità cominciai per gioco, mi divertiva molto ritrarre quello che succedeva intorno a me”. Racconta così l’inizio della sua carriera, Marco Girolami, fotografo internazionale, nato a Roma nel ‘61 e specializzato in moda, ritratto e pubblicità. Nipote del regista degli anni cinquanta, Marino Girolami, ama definirsi “fotografo di people” e ritrarre le persone cercando di cogliere un gesto, uno sguardo, un’espressione che regali un’emozione.
QUANTO HA INCISO IL CINEMA SUL SUO LAVORO? Il cinema ha influito molto, come la pittura. Mi sono sempre ispirato ai maestri dell'arte pittorica, il cinema del resto è fotografia in movimento e con le mie foto anche se con singoli scatti, cerco di raccontare sempre qualche cosa. Nei cataloghi di moda non mi limito solo al vestito ma cerco sempre di raccontare e creare una storia intorno agli abiti, come in un film. BELLEZZA, ETERNITA, PASSIONE: PENSA DI AVERLE IMMORTALATE TUTTE E TRE? Prima di tutto devo dire che la mia passione, la fotografia è divenuta il mio lavoro. Per questo mi reputo fortunato. La bellezza e la passione sono eterne, rimangono nel tempo, non deludono mai. Ho sempre fotografato con passione, poi se sono anche riuscito a creare e realizzare belle immagini, spero che rimangano in eterno, anche se è un pensiero un po’ presuntuoso COSA HA FOTOGRAFATO PER CRISTALLIZZARE IL DOLORE? E L’EROS? Nulla, cerco di dare una emozione con le mie foto, sensazioni gioiose mai di dolore. L'eros esce dagli occhi delle persone che ritraggo, il merito è loro, io ho solo l'audacia di rubare i loro sguardi QUALE FOTO POTREBBE DARE L’IDEA DELLA MORTE? Io fotografo la vita non la morte COSA NON HA ANCORA RITRATTO? La prossima fotografia che farò. Tutto quello che possa dare un'emozione a me e a chi vedrà la mia fotografia PENSA CI SIA QUALCOSA DI NON CATTURABILE? Quello che non si vuol catturare. Forse cose indecenti oppure che non ci appartengono. Il perchè? Forse per pudicizia o solo perchè essendo troppo "forti" non desideriamo siano visibili ad altri COSA HA DI DIVERSO LA FOTOGRAFIA RISPETTO ALLE ALTRE ESPRESSIONI ARTISTICHE? E’ accessibile a tutti. DA COSA SI RICONOSCE UN BRAVO FOTOGRAFO? Dalla luce o meglio da come sa disegnare con la luce QUALE IL PERSONAGGIO CHE LE HA FATTO PROVARE EMOZIONI FORTI? Marino Girolami UN CONSIGLIO AGLI ASPIRANTI FOTOGRAFI? Di cambiare mestiere. Scherzo! Posso solo suggerire di fotografare quello che piace loro, cercando sempre di essere originali e non banali per trovare una loro identità ed un loro spazio COS’E’ DI CATTIVO GUSTO NELLA FOTOGRAFIA? Sicuramente tutto ciò che rappresenta solo la stupidità e la volgarità. CinziaFicco Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Per gentile concessione di Cinzia Ficco. Il seguente articolo è di proprietà dell'autrice e non può essere riprodotto senza il suo esplicito consenso. BIOGRAFIA Marco Girolami è un fotografo internazionale. E’ specializzato in moda, ritratto e pubblicità. Ama definirsi “fotografo di people” e ritrarre le persone cercando di cogliere, un gesto, uno sguardo, un’espressione, che regali un’emozione. Nato a Roma nel 1961. Inizia giovanissimo come aiuto regista, ma dopo alcuni films sente il bisogno di esprimersi e di creare qualche cosa di totalmente personale, così si avvicina all’arte fotografica, cominciando a fotografare la gente vicina a lui e studiando la tecnica di ripresa. Dal 1985 si dedica interamente alla fotografia ed inizia a collaborare con i principali clienti ed agenzie pubblicitarie in Italia e all’estero. Lavora tra ROMA - MILANO - LONDRA - BERLINO - NEW YORK - DUBAI |
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