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Marketing Culturale
Francesco Rossi - Editor di Subvertising PDF Stampa E-mail
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Marketingeditoriale.com intervista Francesco Rossi, direttore della rivista digitale subvertising, un mensile gratuito in formato PDF dedicato al guerrilla marketing ed alla pubblicità non convenzionale.

Me: Francesco, un caldo benvenuto sul nostro sito!

FR: Grazie, amo il caldo.

Me: Partiamo dalla domanda che sorge spontanea: cos’è Subvertising e come nasce?

FR: Io sono un giornalista e mi diverto a mettere insieme persone diverse che hanno idee diverse, lavorano in ambiti diversi ma non sanno di avere prospettive comuni. E' quello che cerchiamo di fare con Subvertising.

Me: Fin dall’inizio siamo stati incuriositi dal nome che avete scelto per la vostra rivista. Qual è la genesi del termine subvertising? Un’attenta ricerca di naming o un lavoro di brainstorming?

FR: Abbiamo scelto un nome “guerrigliero” per sottolineare il ruolo del marketing non convenzionale nel sovvertire le consuetudini pubblicitarie italiane, purtroppo ancora troppo antiquate rispetto per esempio a paesi anglosassoni o altri emergenti dell'est.

Me: Il formato della vostra rivista e la decisione di pubblicarla solo attraverso il canale del web ha colpito la nostra attenzione. Quali sono le considerazioni che vi hanno portato a questa scelta?

FR: Beh, per quanto noi amiamo la carta patinata, costa!:) Comunque non escludiamo di poter in futuro arrivare a stampare regolarmente il nostro magazine se il fato ci sarà propizio.

Me: Qual è secondo lei il ruolo del guerrilla marketing e della pubblicità non convenzionale oggi? Quale il peso che dovrebbe avere all’interno del marketing management di un’azienda correttamente orientata al marketing?

FR: E' come un gregario di una squadra ciclistica, che tira la volata alla propria squadra e soprattutto al proprio capitano, a volte stanco, fermo. Infonde nuova  energia alla comunicazione in generale, è una forma di doping naturale. Ovviamente, il guerrilla marketing dovrebbe acquistare un peso specifico sempre maggiore nel corso dei prossimi anni; siamo realisti, e sappiamo che “culturalmente” ci vorrà del tempo.

Me: Molte aziende sembrano ancora avere timore nell’intraprendere strategie di pubblicità non convenzionale. Pensa che la sua pubblicazione potrà contribuire nel diffondere consapevolezza intorno a questi nuovi strumenti di marketing?

FR: In realtà lo speriamo moltissimo. Lavoriamo in questa direzione, spingiamo questo modo di fare marketing attraverso il magazine e i primi risultati sono gustosi.

Me: Dietro alla scelta di diffusione gratuita del vostro mensile sembra esservi un’attenta pianificazione d’ingresso nel mercato di riferimento. Vi ispirate al modello della free press o si tratta di una struttura di offerta dei vostri contenuti destinata a cambiare?

FR: Stiamo sperimentando anche in questo campo una modalità adatta al nostro magazine. Subvertising da un lato parla di pubblicità non convenzionale, finanziarsi con i sistemi tradizionali della free press forse scadrebbe nel banale. Nasce come magazine gratuito però, quindi per adesso resterà tale, e cercherà sostentamento da attività collaterali che abbiamo in mente di implementare già dal 2008.

Me: Fin dalla nascita dell’advertising abbiamo assistito alla contemporanea nascita di una corrente critica (si pensi ad esempio al lavoro di Vance Packard sui Persuasori Occulti). Questa critica continua ancora oggi, tanto che l’argomento è ripreso anche nell’introduzione al primo numero della vostra rivista con la citazione di ADbuster. Qual è la risposta di subvertising?

FR: C'era una volta il Re, il quale amava occupare spazi televisivi, o altri di sei metri per tre. Poi un giorno arrivò la democrazia, e da allora il Re è ovunque, si è diviso, entra nella tua casella di posta elettronica, lo trovi per le strade, su YouTube...dunque a nuove forme di comunicazione occorrono nuovi strumenti di interpretazione. Non siamo né forcaioli né lacchè di questo sistema, stiamo nella zona grigia.

Me: Concludiamo l’intervista con i nostri complimenti ed un grosso in bocca al lupo per la vostra pubblicazione, dalla lettura sembra davvero promettente quindi invitiamo tutti i nostri lettori a scaricare la loro copia gratuita dal sito di subvertising.

FR: Grazie e a presto. E' stato breve ma intenso!

Marketingeditoriale.com ringrazia Francesco Rossi per la Sua gentile disponibilità.





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