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| Quanto si guadagna pubblicando un libro? |
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Leggete la domanda che offre il titolo a questo articolo e subito potrete pensare: “ecco una domanda da un milione di euro!”. Se provate a fare mente locale, ad esempio ripensando al vostro autore di best seller preferito, vi ricorderete che non riuscì a vendere milioni di copie con il suo primo libro. Infatti, anche per gli autori più famosi, vale il principio del passaparola, che libro dopo libro crea un effetto leva sulle vendite. Nonostante questo, difficilmente sentirete un autore affermato parlarvi di questi particolari. Indipendentemente dal soggetto che state pubblicando, è molto difficile che già durante i primi tempi vedrete soldi scorrere a frotte nelle vostre casse; nonostante questo, la cosa da non fare assolutamente è fermare il lavoro di promozione. Molti nuovi autori semplicemente smettono di promuovere il proprio libro, perché non realizzano che è un lavoro indispensabile, oppure pensano di non avere i soldi per supportare un'azione promozionale efficace. Esiste invece una piccola parte di autori che prosegue nel far conoscere le proprie opere, e solitamente si tratta delle persone che ottengono anche i primi risultati nelle vendite. Se si riesce a raggiungere tale traguardo, non bisogna considerarlo come la fine del proprio lavoro, ma come un semplice trampolino, per reinvestire ciò che si è guadagnato con maggiori obiettivi di visibilità. Questo perché il lavoro di autore, premesso che il libro scritto abbia tutte le carte in regola per vendere, è un'attività auto-imprenditoriale, e come tale può basarsi solo su dei principi di investimento – punto di pareggio e ritorno. Non vi può essere ritorno senza investimento, così come non vi può essere un raccolto senza la semina. L'autopromozione è un obbligo per chi desidera andare oltre il centinaio di copie vendute, ma se l'autore è in grado di mettere in gioco abbastanza impegno e competenze, si tratterà di un obbligo molto ben ripagato.
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