Zur Navigation  Zum Inhalt
Home Editoria Il prossimo POD sar
Marketing Culturale © Tutti i diritti riservati

SE SEI INTERESSATO AL MARKETING EDITORIALE, AGISCI ORA
Per garantire la qualità della lista, l'iscrizione gratuita sarà disponibile solo per un periodo limitato di tempo!

Iscriviti GRATIS a Marketing Editoriale!


GESTIONE DEI DATI PERSONALI E RISERVATEZZA
La informiamo che i suoi dati verranno conservati negli archivi informatici
nel rispetto della privacy ai sensi del D. Lgs. n. 196 del 30/06/2003.

 

Il prossimo POD sar
 Il mercato del Print on Demand ha mostrato negli ultimi mesi un inaspettato dinamismo. La recente presentazione di Kindle da parte di Amazon potrebbe far pensare ad un ingresso del player all’interno del mercato Pod?

Il recente successo dei siti dedicati al print on demand sta sicuramente attirando non solo l’attenzione delle case editrici, che per ora si sono fermate a guardare il fenomeno con curiosità ed attesa, ma anche dei grossi delear e distributori internazionali.

All’interno di questo contesto, abbiamo provato ad ipotizzare l’ingresso di un grosso player in questo nuovissimo mercato. Del resto, la presentazione del device Kindle da parte di Amazon ha messo in luce come vi sia una forte attenzione verso le nuove forme dell’editoria elettronica; sono ormai parecchi anni che le case editrici ed il relativo indotto investono anche nel mercato del libro digitale.

Se la nascita di supporti adeguati alla lettura del libro elettronico riuscirà finalmente a far decollare questo genere di mercato (un po’ com’è successo con la musica attraverso la diffusione dei lettori mp3), non sarà troppo difficile immaginare la discesa in campo dei grandi distributori all’interno del print on demand.

In realtà un sito come Amazon avrebbe già la struttura adeguata per supportare questa nuova frontiera. Vediamo insieme perché:

- La presenza di un efficientissimo customer care, che con un’adeguata formazione potrebbe facilmente gestire le necessità degli autori indipendenti on line

- Una forte base di clientela d’acquisto.

- La presenza di un nome e marchio conosciuto che potrebbe fornire un’ottima garanzia per gli autori inediti indecisi.

- La presenza di una piattaforma di vendita ben collaudata (già oggi è possibile per chiunque aprire un negozio su amazon in stile ebay, per vendere qualsiasi oggetto si voglia).

- La presenza di un sistema di feedback ben funzionante e testato.

Ovviamente vi sono anche i contro, ad esempio una parte della clientela potrebbe essere distorta dall’acquisto sull’editoria tradizionale.

Insomma, tirando le fila del discorso, le sinergie sembrano effettivamente esserci, e sembra difficile che il management non ci abbia già fatto un pensierino. Certo è che un’azienda come amazon difficilmente si muove senza certezze di rendita, dato che potrebbe compromettere il proprio marchio in caso di esito non positivo.

Probabile quindi che stiano osservando con attenzione l’evolversi di questo mercato per alcuni aspetti ancora acerbo, in attesa del momento migliore per provare l’ingresso. Non resta quindi che aspettare e vedere cosa succede, sfruttando nel frattempo i già maturi sistemi POD in grado di offrire ISBN nella distribuzione italiana.

 

top of page
P.iva 03167560139 © Tutti i diritti riservati