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| Perche scegliere il print on demand |
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L’Italia, si sa, è il paese della cultura e degli scrittori. Infatti sono molti gli autori che vorrebbero pubblicare la propria opera ma non riescono a trovare un editore disponibile ad investire sulla loro creazione.
Oggi questi autori hanno una possibilità in più, disponibile grazie alla rivoluzione informatica ed al mondo del web: il print on demand. Di cosa si tratta esattamente? Il print on demand (tradotto letteralmente, stampa su richiesta) è una forma di pubblicazione che prevede la stampa tipografica del libro su richiesta dell’acquirente. Al contrario dell’editoria tradizionale, dove ad ogni pubblicazione corrisponde una tiratura progettata in anticipo in base alle analisi di mercato, nel print on demand ogni copia viene stampata quando vi è un’effettiva richiesta d’acquisto. Il vantaggio sui costi è piuttosto evidente. L’editore tradizionale deve infatti assumersi un rischio che nell’editoria on demand di fatto non esiste. In questo modo si spostano così i vantaggi e gli svantaggi dell’imprenditorialità editoriale sull’autore stesso, e quindi spetta a lui decidere se e come promuovere il proprio libro. Rispetto alla pubblicazione tradizionale, inoltre, è possibile risparmiare su numerosi costi che altrimenti graverebbero sull’opera; si pensi ad esempio al stoccaggio di magazzino. Ma anche per l’autore i vantaggi potrebbero essere numerosi. Usando il print on demand si mantiene solitamente un controllo maggiore che con altre forme di pubblicazione. Ad esempio, non essendoci una tiratura imposta, è possibile aggiornare e modificare in modo continuativo il proprio libro. La pubblicazione diventa così un progetto in corso d’opera, che può arricchirsi di nuovi dettagli praticamente in modo costante, regalando un valore aggiunto ai propri lettori. Si aggiunga poi il notevole aiuto della rapidità di pubblicazione: in una casa editrice tradizionale l’autore può veder passare mesi prima di trovare tra le mani la versione definitiva del proprio libro. Con il print on demand si abbattono i tempi di uscita del libro, dato che il contenuto dipende esclusivamente dall’autore. Infine non si può trascurare il vantaggio del marketing. Con una pubblicazione classica l’autore è costretto a concentrare i propri sforzi promozionali nel corso del lancio del libro. Se non si riesce a vendere la tiratura entro un termine ragionevole il rischio è quello di finire fuori stampa (out of print). Il libro on demand permette invece di organizzare il marketing con maggiore serenità e gradualità, dato che il libro non ha tiratura e quindi non possiede “scadenza”. Alla stampa si può affiancare poi la possibilità di scaricare direttamente il file sul proprio Pc, evitando di sprecare carta e andando a stampare con la stampante di casa solo le pagine utili (questa opzione possiede naturalmente maggior senso per la saggistica e la manualistica). E per quanto riguarda i profitti? E’ realmente possibile guadagnare con questa forma innovativa di pubblicazione? Sicuramente esistono dei margini di guadagno, ma è necessario rimanere con i piedi per terra e non farsi coinvolgere dall’entusiasmo. Perché ai vantaggi di distribuzione bisogna aggiungere che non tutti sono portati verso l’acquisto on line; ovviamente è una questione che troverà una naturale soluzione nel tempo, man mano che una fascia sempre più vasta della popolazione troverà familiare l’acquisto on line. Nel frattempo si tratta comunque di un buon metodo, se non per guadagnarsi da vivere, sicuramente per incrementare le entrate della propria attività lavorativa, magari assistiti da un buon sistema di marketing editoriale per far correre le proprie vendite, ed insieme ad esse, la propria soddisfazione di autore. Tag: Print on demand, POD, Stampa su domanda, Book on demand, autori indipendenti, guadagnare vendendo libri, ebook, libro digitale, libreria digitale, fuori stampa, editoria tradizionale, editoria classica, pubblicazione on line.
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