Zur Navigation  Zum Inhalt
Home Cinema
Marketing Culturale © Tutti i diritti riservati

Basta che funzioni, ma il genio di Wody Allen fa molto di pi
Basta che funzioniCome faranno ad interagire un ex fisico di meccanica quantistica che ha sfiorato il Nobel , e una ragazzina ochetta e provinciale? Per mere circostanze destinali, per una serie di molecole che si sono combinate attraverso modalità gratuite,  funzionanti grazie ad arcani ingranaggi innescati dalla Fortuna. Aspetto che Woody torna ad analizzare nel suo ultimo film, “Basta che funzioni”, distribuito in 340 copie da Medusa, e che contempla un “ritorno alle origini” poichè girato completamente a New York.

In fondo per Boris,  il sardonico e misantropo protagonista, che si crede un genio e in quanto tale detentore delle verità universali che è pronto a sputare in faccia a tutti gli stupidi, banali esseri che lo circondano, incontrare durante una sera qualsiasi una ragazza sporca e malconcia che ospiterà in casa, fino poi a sposarla, fa sperare che le diversità prima o poi, grazie all'amore possano essere dissipate.

Boris, che ha fallito sia nel suo precedente matrimonio, che nei suoi maldestri tentativi di suicidio, si ritrova a sedare l'ansia, e I suoi attacchi di panico attraverso una serie di “compulsioni”, tra le quali disparati  tentativi di condurre una vita lontana dalle passioni comuni, passioni che razionalizza e giustifica con la “transitorietà”. Boris brontola perfino sull' amore, considerando, infatti, parimenti transitorie, le “relazioni amororse”; disdegna altresì il sesso, trovandolo “un meccanico su e giù”,e non tollera l'ignoranza, la banalità, la società americana, e tutti I “vermetti” che lo circondano nell'odiato e contraddittorio mondo moderno.

Diventerà poi, per le suddette circostanze destinali, il “pigmalione” della fuggiasca piena di luoghi comuni che  finirà col diventare  sua moglie. La commedia poi, prenderà risvolti impensati, quando, irromperanno sulla scena, I genitori di Melody, neomoglie di Boris, che la ritrovano molti mesi dopo dalla sua fuga dalla casa paterna.
 
Si tratta di risvolti a sfondo psico-filosofico, ma raccontati con genio che solo Woody Allen avrebbe potuto applicare. Un film esilarante e allo stesso tempo pieno zeppo di spunti di riflessione. Ma rimane pur sempre un film per pochi, quei pochi che capiscano quanto sia importante mediare con la mediocrità. Che hanno una visione di inseme, che sanno, che in fondo,  basta che funzioni...
 
A cura di Raffaella Gentile
Per cortese concessione di Raffaella Gentile. Il seguente articolo è di proprietà dell'autrice e non può essere riprodotto senza il suo esplicito consenso. 
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 10 di 37

Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.it

top of page
© Tutti i diritti riservati