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Lalla la Farfalla: la recensione a cura di Mary B. Tolusso

Lalla la FarfallaUn libro dedicato all’infanzia, quello della triestina Anna Zennaro. Un libro, appunto, che assume lo stile della favola, con un titolo altrettanto indicativo, “Lalla la farfalla” (Happy Art Edizioni, pag. 52, euro 13, 50).

Lo sottolinea anche Margherita Hack, che firma la quarta di copertina con uno scritto che ben oltrepassa le cinque righe, e aggiunge l’alternativa che sia un testo indicato per tutti, una sorta di educazione sentimentale nei confronti della natura. Perché è questo che racconta la protagonista, passando da un luogo all’altro, da un clima all’altro, alla fine arriva là, al Parco Tropicale di Miramare, lì dove è stato davvero possibile assistere al miracolo: l’ideazione di serre tropicali grazie all’entusiasmo di un giovane scienziato.

Ma la trama non è così lineare, tanto meno si tuffa lesta tra le braccia del buonismo. Perché Lalla la farfalla, prima di giungere a Trieste, assume le sembianze di una specie di Lucignolo e Monaco di Baviera è il suo paese dei balocchi.

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Louis Vuitton e il Centro Sperimentale di Cinematografia: una partnership all’insegna del savoir-faire.

Louis Vuitton & CSCIn occasione dell’apertura della maison Roma Etoile è stata siglata la partnership tra Louis Vuitton e la Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Louis Vuitton si impegnerà quindi a sostenere la creazione di:

  • borse di studio per studenti particolarmente meritevoli, ma privi di mezzi;
  • laboratori di specializzazione che andranno a completare il programma del Centro Sperimentale di Cinematografia;
  • un comitato onorario di personalità del mondo del cinema, amiche della Maison, che si occuperà di promuovere i giovani talenti del Centro Sperimentale di Cinematografia.

In occasione di questa partnership il 18 gennaio si è proiettato nella Scuola Nazionale di Cinema, in anteprima, il film Handmade.

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Sergio Cammariere: un compositore con l’anima

Sergio CammariereLa colonna sonora del film “TIBERIO MITRI - Il Campione e la Miss”

Le prime note toccano già l’anima. Ci si accorge immediatamente di essere immersi in un universo artistico denso e multiforme, in un caleidoscopico prisma sfaccettato che riflette e trasmette intense emozioni . Parlo delle sue note, inconfondibili, vibranti, quelle di Sergio Cammariere. Che - se mai ce ne fosse bisogno - rivela, sempre più, con la colonna sonora del film TIBERIO MITRI- Il Campione e la Miss”, trasmesso qualche mese fa da Rai Uno, le sue doti di grande compositore, oltre che di pianista d’ eccezione.

Lo definiscono in tanti modi, il nostro artista. Cantante, interprete raffinato, cantautore, pianista … ma credo, senza possibilità di essere smentita da nessuno, che nel suo sangue, nei suoi fasci delicati di nervi, sotto quei suoi capelli spesso piacevolmente scomposti, nel suo cuore sempre in ricerca, nel suo spirito, libero , sempre un po’ sognante e apparentemente svagato eppure estremamente rigoroso, circoli solo e sempre la Musica, quella dei grandi, quella che non ha tempo, finitezza e luogo. Sergio Cammariere è essenzialmente un valente e geniale compositore. Il che nulla toglie a quella sua capacità innata di attaccarsi al suo pianoforte ed essere in grado di suonare qualunque cosa, ma con un tocco di classe, unico, così come unica è la sua voce, che con quel sottile tono roco, intimistico, suadente, rende immensa qualunque cosa canti, come se le parole contassero poco e lo spessore arrivasse dal suo interno…Ed è, infatti, egli stesso a comporre la musica di ogni sua canzone..ed è quella sua musica a rendere infinito il suo mondo.

Ho visto il film su Mitri, lavoro molto ben fatto e con grandi attori (Luca Argentero e Martina Stella) e diretto con bravura dal regista Angelo Longoni, che già in passato affidò a Cammariere la colonna sonora del film del ‘96 “Uomini senza donne”. Cammariere ha saputo “raccontare “ la storia tormentata tra il pugile triestino Mitri, personalità complessa , avventurosa e fuori dal coro in attività negli anni 40 e la miss Italia Fulvia Franco con il suo tocco magico, quasi narrando le emozioni, il clima, un periodo storico, le contraddizioni e le malinconie di un amore tormentato e difficile.

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